A Roma per ricordare

L'11 settembre 2009, l'associazione famiglie delle giovani vittime del terremoto ha manifestato in Piazza Montecitorio a Roma in ricordo di tutte le persone che hanno perso la vita nel terremoto in Abruzzo. Obbiettivo della manifestazione è stato tenere alta l'attenzione "affinché le istituzioni non dimentichino e facciano luce su quanto accaduto la notte tra il 5 e 6 aprile scorso...

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L'11 settembre 2009, l'associazione famiglie delle giovani vittime del terremoto ha manifestato in Piazza Montecitorio a Roma in ricordo di tutte le persone che hanno perso la vita nel terremoto in Abruzzo. Obbiettivo della manifestazione è stato tenere alta l'attenzione "affinché le istituzioni non dimentichino e facciano luce su quanto accaduto la notte tra il 5 e 6 aprile scorso - come si legge nel documento di presentazione - sul perché chi di dovere non abbia provveduto a far evacuare le strutture in tempo"Due - si afferma in una nota - le questioni sollevate da chi era in piazza: la prima riguarda l'inchiesta per l'accertamento delle responsabilità penali per i crolli della Casa dello studente e delle altre strutture pubbliche; i manifestanti hanno denunciato, a questo proposito, una grave carenza di organico della procura dell'Aquila. Pare infatti che per l'inchiesta sia stato impegnato un solo magistrato, oberato tra l'altro anche del carico di lavoro ordinario.

 

La seconda questione sollevata - prosegue la nota - riguarda l' equiparazione delle vittime del terremoto alle vittime di incidenti sul lavoro, per la quale il Pd ha presentato un emendamento al decreto sull'Abruzzo, poi bocciato in sede di conversione in legge e successivamente approvato solo sotto forma di Ordine del giorno. Due parlamentari del Pd hanno annunciato, a tale proposito, che quell'ordine del giorno sarà ripresentato in sede di discussione di bilancio per l'approvazione in Finanziaria.
I parenti delle oltre cinquanta vittime pretendono risposte dalla giustizia in tempi rapidi, esigono che chi ha sbagliato, sottovalutando i rischi delle precedenti scosse sismiche, paghi per la sua irresponsabilità e per non aver informato tempestivamente gli studenti dei pericoli che correvano recandosi ogni giorno nei precari edifici dell'Università aquilana. Inoltre, al fine di sensibilizzare le istituzioni a rendere onore alla memoria dei caduti, propongono di creare un'unica associazione che riunisca tutti i familiari colpiti da questa tragedia.

 

Foto di Maurizio Riccardi - Agrpress

Pubblicato in Attualità

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