Addio a Folco Quilici, il re dei documentari italiani

Folco Quilici Folco Quilici M. Riccardi © AGR
E' morto a Orvieto Folco Quilici, documentarista e scrittore. 
Figlio del giornalista Nello Quilici e della pittrice Emma Buzzacchi, dopo aver iniziato un'attività di tipo cineamatoriale Quilici si è specializzato in riprese sottomarine, diventando molto popolare anche al di fuori dei confini nazionali. Ha studiato regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.
 
"Con Folco Quilici se ne va una delle figure più importanti del giornalismo, del documentarismo e della cultura italiana. Un pioniere in tutti i progetti che ha avviato, sempre anni avanti rispetto agli altri, un italiano innamorato del proprio paese e un ferrarese innamorato della propria terra in cui era l'erede della grande tradizione giornalistica del padre Nello". Così il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ricorda il documentarista e scrittore morto oggi. "Ci mancherà - sottolinea Franceschini - ma i suoi lavori resteranno per sempre come guida e insegnamento per le giovani generazioni".
 
Nel 1970 ha prodotto Firenze 1000 giorni, sull'alluvione del 1967 e l'opera di salvezza del suo patrimonio culturale. Folco Quilici ebbe la nomination all'Oscar nel 1971 per Toscana, uno dei quattordici film de L'Italia dal Cielo alla quale hanno collaborato nomi di massimo prestigio come Calvino, Sciascia, Silone, Praz, Piovene, Comisso. Nel 2000, per la rete televisiva franco-tedesca Artè ha prodotto e diretto i lungometraggi Kolossal (1999/2000) e Il Mondo di Pinocchio (2002). Nel 2004, per il Luce, il lungometraggio L'Impero di Marmo (Premiato al Festival Internazionale del Cinema Archeologico Agon, Grecia, nel 2006) e il film-documentario L'Ultimo Volo (Premio Acqui Storia 2010).
 
Successivamente Lazio - Paesaggio e Storia (Premio Bellezze d'Italia 2012). Per i tredici film della Serie Mediterraneo e gli otto di L'Uomo Europeo Quilici ha avuto a fianco lo storico Fernand Braudel e l'antropologo Levi Strauss. Con l'archeologo Sabatino Moscati Quilici ha realizzato due Serie dedicate all'archeologia subacquea Mare Museo 1988/1992 e Fenici, sulle rotte di porpora (1987/1988). Ha prodotto con l'archeologo George Vallet I Greci d'Occidente (1989). Dal 1992 al 1999 ha diretto L'Italia del XX secolo, 65 film su testi degli storici De Felice, Castronovo e Scoppola. Per il suo impegno nella Tv culturale ha vinto numerosi Premi Internazionali. Tra i quali nel 1976 quello del "Festival dei Popoli" per il suo lavoro sul mondo primitivo. Successivamente il Primo Premio della Critica italiana per gli otto film della Serie Alla Scoperta dell'India (1968) e per Festa Barocca (1983). Gli era stato anche assegnato il Premio della Critica Francese per Mediterranéé (1977).
Pubblicato in Attualità
Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

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