Ballottaggi elezioni comunali. Virginia Raggi è il nuovo sindaco di Roma

Virginia Raggi Virginia Raggi
Virginia Raggi ce l’ha fatta. Al “redde rationem” contro l’avversario del PD Roberto Giachetti, ha vinto con oltre il 67% delle preferenze. Chiara Appendino conquista Torino.

I risultati erano apparsi piuttosto chiaramente già verso le due del mattino di lunedì 20 giugno 2016, quando in molte sezioni scrutinate, sulle schede blu - quelle per il comune - circa 300 voti su 450 erano andati alla candidata del M5S, mentre, per quanto riguarda i municipi che erano andati al ballottaggio, avveniva più o meno la stessa cosa. Pare che in alcuni quartieri, Virginia Raggi ed i suoi candidati ai municipi abbiano addirittura ottenuto oltre l’80% delle preferenze.

In Piemonte, la collega Chiara Appendino (classe 1984), con oltre il 54% delle preferenze (e va sottolineato il fatto che, a differenza di Virginia Raggi a Roma, partiva con dieci punti di svantaggio), sconfigge Piero Fassino - veterano della vita politica piemontese e non solo, e sindaco uscente -, e diventa il nuovo sindaco di Torino, città che era governata dal Centrosinistra da oltre vent'anni. E' lo stesso Fassino a riconoscere la sconfitta. A poche decine di sezioni dalla fine dello spoglio la candidata dell’M5S aveva oltre trentamila voti di vantaggio. Una clamorosa svolta nella storia politica della città. Una vittoria maturata in tutti i quartieri eccezion fatta per il centro.

Solo in centro Fassino ha vinto. Ha resistito nella Circoscrizione VIII, quella di San Salvario e Borgopo, mentre è stato travolto in zone come Vallette e Barriera di Milano, le due “roccaforti di Chiara Appendino, quelle da cui è partita quella rimonta che ha portato al ribaltone in cinque circoscrizioni su otto. Nelle strade i sostenitori dell'M5S in festa per tutta la notte. Di fronte al comitato elettorale di Chiara Appendino, - in via Talucchi a Torino - c'è un certo in fermento. “Abbiamo vinto, Torino è libera”, grida un sostenitore, che poi aggiunge: “andiamo tutti davanti al Comune, per la città comincia una nuova era”. Fassino ha riconosciuto la sconfitta: “Mi pare evidente che l’elettorato di centrodestra ha fatto convergenza sulla Appendino”.

I dati sono piuttosto inequivocabili. La "debacle" del PD è apparsa chiara anche altrove. L’M5S, là dove era arrivato al ballottaggio, ha vinto in 19 città su 20.

 

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Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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