Caduta in battaglia Cappuccio Rosso

Ayse Deniz Karacagil Ayse Deniz Karacagil
I canali di informazione turchi e curdi riportano la notizia che Ayse Deniz Karacagil, meglio conosciuta come Cappuccio Rosso, sarebbe morta al confine tra Turchia e Siria, a soli 24 anni, combattendo l’Isis. 

Michele Rech, in arte ZeroCalcare, fumettista romano, l’aveva conosciuta nel suo viaggio a Kobane, e poi ritratta nello splendido e toccante volume “Kobane calling”, in cui anche attraverso la sua testimonianza aveva raccontato la resistenza curda.

In un post su facebook ZeroCalcare da la notizia e la ricorda: “(E' sempre antipatico puntare i riflettori su una persona specifica, in una guerra dove la gente muore ogni giorno e non se la incula nessuno. Però siccome siamo fatti che se incontriamo qualcuno poi per forza di cose ce lo ricordiamo e quel lutto sembra toccarci più da vicino, a morire sul fronte di Raqqa contro i miliziani di Daesh è stata Ayse Deniz Karacagil, la ragazza soprannominata Cappuccio Rosso”.

Ayşe Deniz Karacagil aveva vent’anni quando nel 2013 aveva partecipato alle proteste di Gezi Park. Nata come una protesta di poche persone contro la costruzione di un centro commerciale al posto del parco Gezi di Istambul, la vicenda divenne la valvola di sfogo di un profondo malcontento nei confronti delle politiche restrittive da parte del partito del primo ministro Recep Tayyip Erdogan. I manifestanti vennero sgombrati con un assalto della polizia, che arrstò più di sessanta persone e ne ferì centinaia. Questo richiamò migliaia di persone, in strada, nei giorni successivi.

Durante quella protesta, Ayşe Deniz Karacagil indossava un foulard rosso, che le costò l’accusa di adesione a gruppi terroristici. Per questa ragione i giudici chiesero per lei 100 anni di carcere. Rilasciata in libertà vigilata, decise di prendere “la via delle montagne”,  come si dice in gergo di chi aderisce alle milizie curde dello Ypg impegnate nella campagna contro Isis. “Capite perchè diciamo che Qandil non è più una casa solo per i curdi, ma per tutti quelli che combattono questo regime”, fa dire ZeroCalcare alle combattenti curde nelle tavole di “Kobane calling”.

Non vi sono attualmente conferme ufficiali, ma sono molti i compagni di lotta e gli attivisti che in queste ore la stanno ricordando sui social network.

Sono centinaia i giovani volontari provenienti da tutto il mondo che si uniscono alla lotta contro l’Isis. Tra loro Paolo “Pachino” Andolina, combattente da oltre un anno con i guerriglieri curdi del Rojava che si ispirano al Pkk, che ricorda così Ayşe “Era sempre con il sorriso sulle labbra, era molto conosciuta e disponibile con tutti. Ci siamo conosciuti il 7 marzo durante la commemorazione per ricordare la morte di una compagna tedesca Ivana Hoffman, morta il 7 marzo 2015”.

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