Capaci, 20 anni dopo

Venti anni fa l’Italia si è sentita tremare la terra sotto i piedi, si aveva la sensazione di una società civile ormai priva di forma, una maggioranza fatta di gente laboriosa e onesta, ma priva di organizzazione, impaurita e inorridita. Vent’anni fa esatti l’Italia piombò in un baratro che ci allontanava dalla civiltà, ci rendeva simili ad altri posti del mondo dove lo Stato non c’è o è allo sbando....  

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Venti anni fa l’Italia si è sentita tremare la terra sotto i piedi, si aveva la sensazione di una società civile ormai priva di forma, una maggioranza fatta di gente laboriosa e onesta, ma priva di organizzazione, impaurita e inorridita. Vent’anni fa esatti l’Italia piombò in un baratro che ci allontanava dalla civiltà, ci rendeva simili ad altri posti del mondo dove lo Stato non c’è o è allo sbando.
Il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di pubblica sicurezza Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani persero la vita il 23 maggio del 1992 a Capaci, sull’autostrada che collega l’aeroporto Punta Raisi, oggi aeroporto Falcone e Borsellino, con il capoluogo siciliano.
Da quei fatti uscì il meglio della società italiana e siciliana in particolare, con una forte reazione anche da parte dello Stato, ritrovando unità e volontà di legalità. Ma solo 57 giorni dopo toccò a Paolo Borsellino morire a causa di un ordigno piazzato in via D’Amelio a Palermo.
Diverse le iniziative organizzate oggi per il ventennale della strage di Capaci. La provincia di Roma, con il presidente Nicola Zingaretti, hanno organizzato due significative iniziative in ricordo di Falcone, della moglie e degli agenti di scorta: la mostra fotografica “Il silenzio della mafia. Falcone e Borsellino vent’anni dopo”, a cura di Alessandra Mauro e Franca De Bartolomeis; l’altra iniziativa è intitolata “Il tempo della lotta alla mafia. Lezioni civili in ricordo di Falcone e Borsellino.” Successivamente avranno inizio dibattiti e convegni per approfondire il significato e i passi avanti fatti in questi venti anni senza i due magistrati siciliani.
Anche il Teatro di Roma organizza una serata dedicata ai due magistrati siciliani, mettendo in rilievo la statura non solo morale del ruolo di responsabilità che ricoprivano, ma anche di uomini ed esseri umani. Immagini, parole, riflessioni ed altro faranno ricordare i due Uomini che vivono dentro di noi nella nostra quotidianità.

Antonio Marchetta

 

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