Casellati, prima donna Presidente del Senato, 40 anni fa Iotti prima donna Presidente della Camera

Nilde Iotti e Maria Elisabetta Alberti Casellati Nilde Iotti e Maria Elisabetta Alberti Casellati Carlo e Maurizio Riccardi © Agr - ArchivioRiccardi
Maria Elisabetta Alberti Casellati, senatrice di Forza Italia, è la nuova presidente del Senato. È la prima donna a ricoprire la seconda carica dello Stato. Casellati è stata letta con 240 voti. 
 
Applausi da tutto l'emiciclo di Palazzo Madama, al momento del raggiungimento del quorum necessario all'elezione da parte della candidata del centrodestra. Dal banco della presidenza, però, Giorgio Napolitano ha invitato i colleghi a "risparmiare le energie per l'applauso finale ".
 
Dalla Casellati - che rivolge un caloroso saluto a Liliana Segre, da poco nominata senatrice a vita da Mattarella, e a Giorgio Napolitano che ha presieduto la prima seduta del Senato - l'orgoglio di essere la prima presidente donna: "Nessun traguardo ci è più precluso", dice. Poi, un richiamo "all'unità di intenti, pur nella diversità di opinioni e di indirizzi", alla necessità di "rispetto reciproco tra le forze politiche nel solco delle regole comuni", ai valori della Costituzione.
 
Il modo convulso e i contrasti che hanno accompagnato la elezione dei Presidenti di Camera e Senato e dei relativi Uffici di Presidenza mi hanno fatto riandare con la memoria alla elezione di Nilde Iotti, avvenuta il 12 luglio del 1983, mentre nelle stesse ore stesso a Palazzo Madama si eleggeva alla seconda carica dello Stato il sen. Francesco Cossiga. Situazioni e contesti politici molto diversi, neppure lontanamente paragonabili, ma ricordare il passato e gli avvenimenti di allora per ricavarne gli insegnamenti necessari, può essere di una qualche utilità.
 
Nilde Iotti, una della figure più autorevoli del Pci, era già stata eletta nello scranno più alto di Montecitorio nel 1979, all’indomani delle elezioni politiche e dopo che Pietro Ingrao, altra figura di spicco del Pci, aveva espressamente richiesto di non essere rieletto Presidente della Camera. Nilde Iotti si era conquistata la stima di tutti i gruppi per il modo in cui aveva gestito l’assemblea di Montecitorio nella precedente legislatura: con grande autorevolezza, indiscussa competenza e riconosciuta imparzialità.
 
Sarà rieletta per altri due mandati. Tredici anni come presidente della Camera (come tredici furono le volte in cui vene eletta deputato) al termine dei quali tutti le riconosceranno senso delle istituzioni, imparzialità e autorevolezza. «La vita di Nilde Iotti - disse il giorno della sua morte l’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi - coincide con la storia della nostra Repubblica».
Pubblicato in Attualità
Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

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