Cento anni fa nasceva Kennedy: il mito che affascina ancora il mondo

JFK all'aeroporto di Fiumicino JFK all'aeroporto di Fiumicino Carlo Riccardi © Archivio Riccardi
A cento anni dalla sua nascita, il mito del presidente John Fitzgerald Kennedy (1961-1963), conosciuto come JFK, è più vivo che mai nell’intero mondo occidentale, dove molti lo venerano come un simbolo della speranza.
Il trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti avrebbe compiuto oggi gli anni: è passato infatti un secolo dalla sua nascita avvenuta il 29 maggio 1917 in Massachusetts. 
Dopo essere stato membro del Congresso e senatore al Campidoglio a Washington, JFK ha raggiunto l'apice della sua carriera politica l'8 novembre 1960, quando ha vinto come candidato democratico contro il repubblicano Richard Nixon in una contestata elezione presidenziale.
Durante la sua presidenza, tra le sfide che Kennedy ha affrontato, si ricorda nel 1961 il fallito tentativo di invadere la Baia dei Porci a rovesciare il leader cubano Fidel Castro, nel 1962 la crisi missilistica di Cuba che ha posto il pianeta sull'orlo di una guerra nucleare tra Stati Uniti e l'Unione Sovietica, e la spinta nella gara internazionale per l'esplorazione dello spazio.
Ed è universalmente nota la sua tragica morte a 46 anni, il 22 novembre 1963, quando fu assassinato mentre si trovava con la moglie, Jackie, in un'automobile aperta che stava attraversando in parata il centro di Dallas (Texas), un omicidio marchiato a fuoco nella memoria collettiva d'America.
 
L’Archivio fotografico Riccardi di Roma, conserva le immagini di quello che fu il suo ultimo viaggio in Italia, pochi mesi prima di morire.
Nel luglio del 1963, John Fitzgerald Kennedy arriva infatti a Fiumicino durante il suo viaggio italiano, avvenuto pochi mesi prima di essere assassinato a Dallas. Una visita in cui sbocciò l'amore tra il presidente americano e Roma costellato di incontri importanti e curiosità da scoprire.
 
La missione in Italia, che chiude il tour europeo del presidente, ufficialmente iniziò il primo luglio. Ma i ringraziamenti di Jfk pubblicati dalla Kennedy Library per i "piacevoli momenti" passati a Villa Serbelloni sul lago di Como confermano una volta per tutte che Kennedy scelse di pernottare la sera prima nello splendido edificio del 1533 per "riposare" dopo le fatiche del viaggio che lo aveva portato a Berlino, Londra, Dublino, prima di recarsi a Roma. Una scelta delicata per il primo presidente cattolico della storia Usa: proprio il 30 giugno 1963 Paolo VI veniva incoronato papa.
 
L'indomani mattina, Kennedy arriva a Fiumicino: ad attenderlo tra gli altri c'è Carlo Riccardi, il fotografo che ispirò la "Dolce Vita", con Ennio Flaiano che coniò il termine "Paparazzo" mutuandolo da "Pappatacio", moscone, come Amintore Fanfani chiamava Riccardi. E l'ossessione dello staff Kennedy per quelli che diventeranno i "Paparazzi" emerge in una nota della Casa Bianca sulla stampa dell'agosto 1962, quando la First Lady Jacqueline scelse Bellario per le vacanze di agosto. "Cercheranno di fotografare tutto. Per fortuna la spiaggia è privata, quindi non ci saranno pranzi con otto bottiglie di vino in bella vista, e tipi del jet set 'lolling around' in bikini", si legge in un file poi archiviato nella sezione "Visita del presidente in Italia - luglio 1963" nel quale si raccomanda di evitare scatti da parte di Paris Match e "fotografie nei night club".
 
Le foto scattate da Carlo Riccardi sono invece visibili a questo link: Kennedy - Archivio Riccardi
Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

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