Cisl, Sbarra: «Imprese in difficoltà per la guerra»

Al tredicesimo congresso regionale della Cisl in corso alla Fiera di Padova si è dibattuto sul lavoro (nero, giovanile e femminile) e, soprattutto, sulla guerra in Ucraina.

«È evidente come l’attacco di Putin», ha affermato il segretario regionale Gianfranco Refosco, «sia anche un attacco ai valori fondanti dell’Europa, la libertà, la pace, la democrazia, e il suo obiettivo più ampio sia quello di destabilizzare un intero continente».

Ed infatti le conseguenze della guerra sono tangibili anche sul nostro territorio: «C’è una grande difficoltà delle imprese», ha osservato il leader della Cisl Luigi Sbarra, «a seguito di questa fiammata dell’inflazione con l’aumento del costo dell’energia e mancanza delle materie prime, servono provvedimenti urgenti del Governo, quanto fatto finora non basta. Dobbiamo puntare sull’autonomia energetica».

Quest’ultimo tema, l’autonomia energetica, è stato toccato anche dal presidente della Regione, Luca Zaia, che ha sottolineato come serva «un programma energetico che permetta all’Italia di raggiungere l’autonomia energetica. Il Governo deve intervenire, sfruttando anche il Pnrr».

Ha aggiunto, poi, il sindaco di Padova, Sergio Giordani: «La ripartenza che ci pareva grazie al Pnrr a portata di mano rischia di essere vanificata. L’aumento del costo dell’energia provoca un effetto a cascata sui prezzi, e una impennata dell’inflazione, una situazione», conclude, «che se non rientrerà a breve provocherà un impoverimento».

Anche Marina Sorina dell’associazione Malve di Ucraina ha voluto dire la sua: «Vengo da Karkiv», racconta.  «Fino al 24 febbraio era nota per essere una città d’arte e di scienza, oggi è nota per i bombardamenti. Non so se i miei genitori siano ancora vivi, mio nonno è convinto che fuori ci sia il temporale. E invece i tuoni che sente sono quelli delle bombe».

Nonostante il tema della guerra in Ucraina e le sue conseguenze anche nel nostro Paese, si è avuto modo di parlare di lavoro frammentato. «Dobbiamo veramente ricomporre il lavoro per ricomporre la nostra società», ha spiegato Samuel Scavazzin, segretario Cisl Padova e Rovigo. «Partendo dalle donne, dai pensionati. Dobbiamo investire sui giovani, per ascoltarli e per trovare i canali giusti verso il mondo del lavoro».

Un appello che già era stata sollevato da Sbarra in occasione delle misure “Sostegni 3” varate dal Governo nei giorni scorsi, poiché, per quanto necessario, il provvedimento sarà probabilmente insufficiente, viste le dinamiche internazionali dietro la fiammata inflazionistica, l’aumento del costo dell’energia, la mancanza di materie prime e la crisi dei prezzi.

«Occorre un intervento forte», dichiara Luigi Sbarra, «per ridurre il prelievo fiscale sui lavoratori dipendenti e i pensionati, bisogna inoltre rivedere il meccanismo dell’indice dei prezzi al consumo e sterilizzare la tassazione sui frutti della contrattazione nazionale e decentrata. Sono passi fondamentali se vogliamo un aumento delle retribuzioni e una redistribuzione della produttività su salari e stipendi. Anche nell’ottica di fare ripartire i consumi. Oltre a questo, occorre rilanciare la politica industriale ed energetica attraverso una forte accelerazione degli investimenti pubblici e privati. Abbiamo bisogno di interventi finanziari strutturali anche con un eventuale scostamento di bilancio. Salvaguardare l’occupazione», conclude, «ed il reddito delle persone, aiutare la crescita salariale, sostenere famiglie e imprese in difficoltà, assicurare maggiori protezioni sociali, per noi significa fare debito buono».

 

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