Copagri in piazza per sensibilizzare

I produttori agricoli aderenti al Copagri di cui fanno parte i 350 mila produttori agricoli associati da Ugc-Cisl, Uimec Uil, Aic e Uci  sono scesi in piazza davanti Montecitorio per distribuire gratuitamente latte ai cittadini al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla grave crisi che sta attraversando il settore. E con l’intento di portare dentro i palazzi delle istituzioni le necessità degli allevatori, che oggi producono in perdita.

 

copagri2Roma, 24 settembre 2009 -  I produttori agricoli aderenti al Copagri di cui fanno parte i 350 mila produttori agricoli associati da Ugc-Cisl, Uimec Uil, Aic e Uci  ono scesi in piazza davanti Montecitorio per distribuire gratuitamente latte ai cittadini al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla grave crisi che sta attraversando il settore. E con l’intento di portare dentro i palazzi delle istituzioni le necessità degli allevatori, che oggi producono in perdita. E se il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia ha dichiarato, nel corso della manifestazione, che quella del latte “è una battaglia da portare avanti uniti, senza fare guerre fra poveri”, il presidente di Copagri Franco Verrascina ha spiegato che l’intento è proprio quello di unire i sindacati agricoli per fare fronte unico contro la grave crisi generale che sta investendo il comparto primario”. Come già accaduto nei giorni scorsi in Emilia Romagna con le bandiere di Cia, Confagricoltura e Copagri che hanno sventolato insieme.

Copagri - Luca Zaia - foto Agrpress“Oggi siamo soli perché sul tema del latte sappiamo che ci sono ancora degli attriti tra frange interne delle organizzazioni”, Problemi che secondo Verrascina “devono essere superati perché il mondo agricolo non può più andare diviso.  E per far questo si deve mettere da parte il proprio orgoglio e le proprie bandiere. In quanto gli interessi degli associati non hanno né colorazione politica né di bandiera”. Quella di oggi, secondo Verrascina è una vera e propria vittoria perché la proposta di Copagri - ovvero la riduzione temporanea della produzione sotto indennizzo – “oltre ad essere stata nei mesi scorsi ben accolta da Cia, Confagricoltura e Agci Agrital, è stata accolta anche dal ministero”. Diventando quindi una proposta governativa. “Bisogna portare in piazza i problemi del mondo agricolo. Il fallimento di un settore che oggi è alla canna del gas. Mi auguro che nelle prossime settimane cominceremo a manifestare insieme. Manifestare – ha concluso - per me vuol dire manifestare ‘per’, non ‘contro’”.

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