Diritti alla sanità: un grande investimento per il futuro dell’Italia

Luigi Sbarra chiude i convegno Luigi Sbarra chiude i convegno Foto G.Currado © AGR
Si è tenuto a Roma, presso l’Auditorium Carlo Donat-Cattin, il convegno organizzato dalla Fp e dalla Fnp Cisl nazionali, dal titolo “Diritti alla Sanità. Liste di attesa, nuova occupazione, non autosufficienza, prevenzione e privatizzazioni”.
Il Segretario generale della Cisl Fp, Maurizio Petriccioli, ha aperto i lavori con una relazione che ha toccato tutti i punti oggetto del confronto, concludendo, dopo una lunga disamina di dati, che “non è vero che in Italia si spende troppo per il SSN. In Italia, dati alla mano, si spende meno e soprattutto si spende peggio. In un decennio sono stato tagliati 37 miliardi al fondo sanitario e persi 45mila operatori. Un’aggressione senza precedenti che ha favorito il privato accreditato che non rinnova i contratti collettivi da 13 anni. È necessario rilanciare impegno sul superamento del tetto di spesa, sulle assunzioni e sulla tutela e valorizzazione del personale oggi in servizio”. 
 
A chiusura della relazione, il giornalista Andrea Pancani ha introdotto i lavori della tavola rotonda a cui hanno partecipato il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini; il Presidente dell’ Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro e, in chiusura, il segretario generale della Fnp Cisl, Gigi Bonfanti, che ha dichiarato: “Momenti come questo sono importanti per riaffermare la necessità di fare in modo che ogni cittadino possa avere accesso alle cure mediche, un diritto questo garantito dalla nostra Costituzione. È indispensabile che tale diritto sia garantito ad ogni persona che vive in buone condizioni di vita, ma ancora di più a chi invece è affetto da handicap o altre malattie croniche, perché un Stato incapace di dotarsi di una legge sulla non autosufficienza che noi chiediamo da anni, non è uno Stato degno di definirsi civile”.
 
Durante la giornata, è intervenuto il Ministro della Salute, Roberto Speranza, rilanciando l’impegno ad applicare il dettato della Carta Costituzionale, per una Sanità universale e che tuteli tutti, soffermandosi anche sul tema del personale: “C’è una questione enorme che riguarda il personale: il tetto di spesa ha provocato l’aumento dell’età media e messo a rischio la sostenibilità del sistema”.
 
Ha chiuso i lavori il Segretario Generale Aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra: “Il Servizio Sanitario Nazionale deve essere esigibile in ogni parte del paese e ad ogni latitudine. Non va considerato un costo ma un grande investimento per il futuro dell’Italia e per la salute ed il benessere delle persone”.
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