Diritto dell'energia: Comunità locali e Nucleare

  “Il  ritorno  al  nucleare  non  può  avvenire  senza  il coinvolgimento  delle Comunità  locali;  in  questo  senso  la  legge Sviluppo  del  luglio scorso, opportunamente prevede un percorso di negoziazione con  il  territorio per  la localizzazione degli impianti e le compensazioni locali”.  Lo  ha  dichiarato  Nando  Pasquali,  amministratore  delegato  di  GSE, alla prima Conferenza  di  diritto  dell’Energia.

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Roma,  28  aprile  2010  –  “Il  ritorno  al  nucleare  non  può  avvenire  senza  il coinvolgimento  delle Comunità  locali;  in  questo  senso  la  legge Sviluppo  del  luglio scorso, opportunamente prevede un percorso di negoziazione con  il  territorio per  la localizzazione degli impianti e le compensazioni locali”.  
Lo  ha  dichiarato  Nando  Pasquali,  amministratore  delegato  di Gestore  dei  Servizi Energetici,  aprendo  la  prima  Conferenza  di  diritto  dell’Energia  che,  quest’anno, approfondisce  gli  aspetti  giuridici  di maggiore  rilevanza  di  carattere  internazionale, comunitario e nazionale relativi all’energia nucleare.

L’iniziativa,  promossa  dal  GSE  e  dall’Università  Roma  TRE,  con  il  patrocinio  del Ministero dello Sviluppo Economico, avrà cadenza annuale e toccherà i temi giuridici e regolatori del mondo dell’energia in ogni suo aspetto, passando in rassegna tutte le fonti, da quelle rinnovabili a quelle tradizionali fossili.
“L’obiettivo del Paese – ha continuato Pasquali – è il riequilibrio del sistema elettrico con un mix produttivo di: 25% di rinnovabili, 25% di nucleare e il restante 50% di fonti fossili. La percentuale di rinnovabili e nucleare in questo mix si equivale ed entrambe le  fonti  contribuiranno  in  ugual  misura  al  raggiungimento  degli  obiettivi  imposti dall’Unione  Europea  in  tema  di  riduzione  di  gas  climalteranti  e  a  garantire  la sicurezza e l’economicità degli approvvigionamenti energetici”.

 

Giovanni Currado

Foto M.Riccardi - Agrpress 2010

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  • Diritto dell'Energia 2010_11
  • Autore: Maurizio Riccardi
  • Diritto dell'Energia 2010_10
  • Autore: Maurizio Riccardi

Roma,  28  aprile  2010  –  “Il  ritorno  al  nucleare  non  può  avvenire  senza  il
coinvolgimento  delle Comunità  locali;  in  questo  senso  la  legge Sviluppo  del  luglio
scorso, opportunamente prevede un percorso di negoziazione con  il  territorio per  la
localizzazione degli impianti e le compensazioni locali”.  
Lo  ha  dichiarato  Nando  Pasquali,  amministratore  delegato  dl  Gestore  dei  Servizi
Energetici,  aprendo  la  prima  Conferenza  di  diritto  dell’Energia  che,  quest’anno,
approfondisce  gli  aspetti  giuridici  di maggiore  rilevanza  di  carattere  internazionale,
comunitario e nazionale relativi all’energia nucleare.

L’iniziativa,  promossa  dal  GSE  e  dall’Università  Roma  TRE,  con  il  patrocinio  del
Ministero dello Sviluppo Economico, avrà cadenza annuale e toccherà i temi giuridici
e regolatori del mondo dell’energia in ogni suo aspetto, passando in rassegna tutte le
fonti, da quelle rinnovabili a quelle tradizionali fossili.
“L’obiettivo del Paese – ha continuato Pasquali – è il riequilibrio del sistema elettrico
con un mix produttivo di: 25% di rinnovabili, 25% di nucleare e il restante 50% di fonti
fossili. La percentuale di rinnovabili e nucleare in questo mix si equivale ed entrambe
le  fonti  contribuiranno  in  ugual  misura  al  raggiungimento  degli  obiettivi  imposti
dall’Unione  Europea  in  tema  di  riduzione  di  gas  climalteranti  e  a  garantire  la
sicurezza e l’economicità degli approvvigionamenti energetici”.
Pubblicato in Attualità

 


 

Agrpress

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