Duemila uomini per la Città eterna

Camionetta della Polizia davanti San Pietro Camionetta della Polizia davanti San Pietro @Gabriele Guida - Agr
Il 23 Novembre, è stato presentato a Roma il piano di sicurezza previsto per il Giubileo straordinario della Misericordia. Con l’ordinanza della Questura di Roma, in accordo con la Prefettura, si dispiegano sul territorio 2000 uomini delle forze dell’ordine, tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale impiegati per rafforzare i controlli antiterroristici. Persino i Lagunari del reggimento della Serenissima di Venezia verranno impiegati per pattugliare il Tevere.

 

Sono infatti 1440 gli obietti sensibili di cui si occuperanno le forze dell’ordine, dal centro alla periferia, dallo stadio ai punti nevralgici della movida romana, dal Colosseo a Piazza San Pietro. E’ infatti qui che si vede concretamente l’intervento, con lo spostamento della biglietteria dalla Via Sacra a Piazza del Colosseo, per evitare assembramenti pericolosi di persone nel primo caso e, nel secondo, con la predisposizione di trenta ingressi per accedere alla piazza della Basilica con annessi controlli al metal detector. Nonostante padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa Vaticana, ha precisato: "Non c'è stata una domanda vaticana specifica per aumentare le misure di sicurezza in occasione del Giubileo. Il desiderio del Papa è essere in rapporto sereno con la popolazione e con i fedeli e non ha chiesto che si faccia più di quello che è necessario fare nella prudenza e nella ragionevolezza del caso".

Il piano organizzativo predisposto avrà valore dal 26 novembre 2015 al 20 novembre 2016, ed è stato pensato non solo per l’apertura della Porta Santa, a cui sarà presente anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma per tutta la durata del periodo, con particolare attenzione a tutti quegli eventi che richiameranno più di 300.000 persone, come ad esempio la Pasqua.

Nonostante il grande impiego di uomini, sia in divisa che in borghese, non cambierà nulla per la libertà ed i diritti dei cittadini e non si vedranno “una camionetta e due militari ad ogni scuola, perché neanche l’esercito degli Stati Uniti potrebbe garantire questa sicurezza. La differenza non la fanno i numeri, ma come si dispongono sul territorio i numeri. E’ con l’intelligence che si batte il terrorismo” Poi, continua il Prefetto Franco Gabrielli “Tutti gli allarmi vanno verificati, avendo come obiettivo la salvaguardia delle persone” e si scusa con i cittadini per gli eventuali disagi provocati dalle verifiche di tutti questi eventuali allarmi.

Il piano prevede anche una no-fly zone, dall’ 8 Dicembre, a più livelli: il primo con Enav ed Enac per un'interdizione al volo; non sarà possibile sorvolare la capitale durante il Giubileo. Secondo livello, droni e ultraleggeri: bisogna impedire che si alzino con attività di intelligence e di prevenzione. Terza punto, verrà predisposto un sistema di intercettamento radar a terra e un dispositivo aereo sarà sempre in volo per intercettare droni o ultraleggeri, con possibilità di abbatterli se necessario.

E mentre Atac, dopo aver messo a punto un piano che predispone l’utilizzo di oltre 3000 telecamere, collegate alla centrale operativa di Termini, indice un bando pubblico per il coinvolgimento di associazioni private nell'aumentare "la percezione della sicurezza”; il Governo, con Maria Elena Boschi, rassicura che nella legge di Stabilità ci saranno più risorse per le Forze armate, le Forze dell’ordine e anche per l’Intelligence.

 

Inoltre il piano prevede il coinvolgimento delle comunità islamiche a Roma, con cui, secondo il Questo di Roma Nicolò D’Angelo “godiamo di un buon rapporto con un continuo scambio informativo”.

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