Ecoreati, con 170 sì il ddl passa al Senato

Ecoreati, con 170 sì il ddl passa al Senato
Il testo sostenuto da Salvatore Micillo (M5S), Ermete Realazzi (PD) e Serena Pellegrino (Sel) è legge. Il nuovo Titolo VI-bis entra nel codice penale; pene fino a 20 anni di reclusione.

Con 170 sì, 20 no e 21 astenuti il Senato mette la parola fine alla travagliata storia del provvedimento. Dobbiamo tornare indietro di 18 anni, le prime proposte di legge sono infatti del 1997-98; oggi finalmente grazie all’inedita cooperazione tra le forze politiche, in particolar modo di M5S e PD, i delitti contro l’ambiente appaiono nel nostro codice penale. Il Titolo VI-bis comprende i nuovi reati di disastro ambientale, delitti colposi contro l’ambiente, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, impedimento del controllo, omessa bonifica, inquinamento ambientale, morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale e introduce una aggravante applicabile agli altri fatti già considerati come reato. Pene fino a venti anni di reclusione; previsti anche il raddoppio della prescrizione e uno sconto di pena per chi si adopera alla bonifica e al ripristino del luogo inquinato.

Soddisfatte le forze politiche a cominciare dal Partito Democratico; il presidente del Senato Piero Grasso twitta così:

Festa anche in casa M5S con il vicepresidente della Camera Di Maio che da Facebook scrive “Mando un abbraccio a tutte le mamme della Terra dei Fuochi. Ce l’abbiamo fatta. D’ora in poi chi inquina pagherà con fino a 20 anni di galera. Sono commosso, grazie”. 

E Nicola Morra:

Non sono mancate le critiche al provvedimento; in prima fila Angelo Bonelli, portavoce dei Verdi, critica la presenza della parola “abusivamente” nell’articolo 452 quater secondo il quale il reato di disastro ambientale è tale solo se cagionato abusivamente. Il giorno prima dell’approvazione del testo, Bonelli si è rivolto ai senatori pentastellati chiedendo di non votare la proposta in quanto, con questa formulazione, non ci sarebbero punizioni per casi come quelli dell’Ilva.  “Caro Grillo – scrive Bonelli – “martedì 19 maggio il Senato approverà la legge sugli ecoreati e io, a differenza di quanto scritto sul tuo blog, non riesco proprio a gioire ed essere orgoglioso di questo provvedimento, anzi mi angoscia. La mia storia mi impone di dire ciò che penso anche diversamente da quanto stanno facendo altri ambientalisti con cui negli anni ho condiviso molte battaglie”. A rispondere è direttamente Luigi Di Maio: ”Il testo introduce per la prima volta reati contro l’ambiente. Il termine ‘abusivamente’? Formulazione necessaria, ma abbastanza ampia”. Schierati a difesa del testo anche Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente, e Enrico Fontana, coordinatore nazionale di Libera.

 

Pubblicato in Attualità

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