Energie rinnovabili. Il governo lancia la "strategia verde" con Eni, Enel e Terna

Matteo Renzi Matteo Renzi M. Riccardi © Agr
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi annuncia un decreto "che vale nove miliardi per i prossimi vent’anni".

Enel ed Eni starebbero progettando di unire le forze nelle energie “green”, Terna mirerebbe a investimenti sulla rete. Ma l'esecutivo frena sulla cessione di altri pacchetti di quote.

Un Paese ancora più “verde” con numerosi incentivi sulle rinnovabili. La strategia del governo è stata presentata da Matteo Renzi giovedì 23 giugno 2016 a Palazzo Chigi da Matteo Renzi GUARDA LE FOTO: “Oggi siamo qui a presentare il lavoro di squadra che questo Paese intende fare sulle rinnovabili partendo dalle aziende: abbiamo la prima azienda italiana come fatturato e lavoratori, che è l'Eni, e la seconda che è Enel, due grandi multinazionali che rispondono agli azionisti sui mercati, che hanno ingegneria e innovazione tali da essere leader a livello mondiale ma hanno l'opportunità di intervenire a livello territoriale nel nostro Paese". Così, il Presidente del Consiglio, in un incontro che ha visto presenti anche i vertici di Terna, ha lanciato la nuova “strategia verde”. 

"Abbiamo aspettato la fine delle polemiche post referendarie e sulle amministrative", ha affermato Renzi, per presentare “un pacchetto di interventi che parte dalle aziende private e che dimostra che, con l'impegno del governo, c'è una strategia verde in questo Paese”. Si tratta di “una strategia alla quale chiamiamo a orientarsi tutti i partner pubblici e privati”. Dopodiché, invitando il comparto delle energie rinnovabili ad abbandonare i “pianti” connessi al calo degli incentivi e rivendicando il fatto che l'Italia è all'avanguardia, il premier ha annunciato che il 23m giugno 2016 “sarà firmato un decreto del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda che vale nove miliardi per i prossimi vent’anni sulle rinnovabili".

Il ministro Carlo Calenda ha quindi spiegato nel dettaglio che si tratta di quattrocentoottanta milioni l'anno: “Il decreto è diverso dal passato perché ha un livello di uniformità e non c'è alcun aggravio. Dobbiamo andare verso la neutralità tecnologica”, ha affermato  il ministro, “e questa era l'ultima occasione per noi per fare un ragionamento industriale e non finanziario". Quanto ai fondi, “sono circa quattrocentoottanta milioni di Euro l'anno per vent’anni e saranno distribuiti per un 50% sulle tecnologie quasi in equilibrio come l'eolico, un 25% sulle tecnologie di frontiera come la geotermia e il termodinamico, e un altro 25% per l'economia circolare, come le biomasse e le fonti di scarto".

Per quanto compete alle singole aziende, l'amministratore delegato dell'Eni, Claudio De Scalzi, ha dichiarato: “Stiamo parlando con Francesco (Starace, numero uno dell'Enel) e altri interessati per formare delle  joint venture su questi terreni destinati allo sviluppo delle rinnovabili”. “La nuova sfida di Eni in Italia, ha ricordato De Scalzi, “è infatti la trasformazione "di quattromila ettari bonificati e già predisposti, terreno ideale per portare fotovoltaico in prima fase”.

Dopodiché Matteo Renzi ha nuovamente illustrato il ruolo di Terna: “La produzione di rinnovabili non e' efficiente senza una rete. E allora Terna investirà quattro miliardi nei prossimi quattro anni, uno l'anno”. L'amministratore delegato di Terna Matteo del Fante ha quindi specificato: “Stiamo valutando i singoli siti Eni per gli allacciamenti e vedere come bilanciare la rete”. Lo stesso Starace ha infine aggiunto: “Enel ha in programma investimenti in reti per due miliardi e duecento milioni di Euro, in parte per i contatori digitali e in parte sulle colonnine per la ricarica delle auto e le smart cities. Ci saranno due miliardi e duecento milioni sulle rinnovabili, anche se molto dipenderà dalle normative italiane: trasformiamo ventitré siti produttivi in nuove infrastrutture con investimenti per circa duecento milioni”.

In conclusione d'incontro Renzi, su richiesta dei giornalisti, ha specificato che il governo “non intende scendere ulteriormente” in Enel, Eni e Terna con altre privatizzazioni.

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Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

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