Fai Bella l'Italia, presentato a Napoli il 'manifesto per il lavoro agroalimentare e ambientale'

Claudio Durigon, Onofrio Rota e Annamaria Furlan Claudio Durigon, Onofrio Rota e Annamaria Furlan G. Currado © AGR
È stato presentato oggi Napoli durante l’evento “Fai Bella l’Italia” il “Manifesto per il lavoro agroalimentare e ambientale” della Fai, la federazione agroalimentare industriale ambientale della Cisl.

 “Basta con le battaglie ideologiche, con l’irresponsabilità, con la logica delle emergenze e delle recriminazioni”, ha affermato il segretario generale Onofrio Rota presentando il documento: “Se vogliamo veramente contribuire a pacificare il Paese e a costruire il futuro partendo da quelli che sono asset strategici per l’Italia, la Fai Cisl è pronta a fare la propria parte, per questo abbiamo messo a punto il documento. Speriamo diventi un punto di riferimento per tutti, non solo per gli addetti ai lavori”.

Tra i punti principali del manifesto: lo sblocco degli investimenti, per “rilanciare l’occupazione produttiva, la buona programmazione, l’innovazione di processo e di prodotto”, la riforma della Politica Agricola Comune, che deve essere “condotta su binari di maggiore equità e attenzione alla qualità dell’impresa e del lavoro”, la connessione tra innovazione e tutele, competitività e buona occupazione, un patto generazionale che favorisca l’ingresso dei giovani nel circuito produttivo, il contrasto a sfruttamento e discriminazioni, anche con la piena attuazione della legge 199 contro il caporalato, il ruolo strategico della contrattazione.

“Va perseguito il traguardo di una nuova alleanza tra istituzioni, capitale e lavoro – si legge nel documento – verso obiettivi condivisi e strategici che si chiamano tutele e produttività, competitività e legalità, innovazione e welfare; occorre lavorare insieme seguendo la bussola dell'innovazione etica, di un'azione pubblica e negoziale che colleghi ed esalti il legame che unisce il lavoro ben tutelato, formato e retribuito all’eccellenza delle nostre filiere”.

Il manifesto, che sarà consegnato al Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Centinaio, è stato firmato da oltre 500 partecipanti, tra cui la Segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, che con il suo intervento ha concluso i lavori. Tra gli altri firmatari, docenti ed esperti del settore agroalimentare, rappresentanti di istituzioni e delle parti datoriali.

In conclusione della giornata ampio spazio è stato dedicato all'attualità politica, con un confronto moderato dal giornalista del Mattino Nando Santonastaso tra il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon e la Segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, che ha dichiarato: “Non si risolve il problema del lavoro nel Mezzogiorno con i sussidi. Servono investimenti materiali ed immateriali, strade, ferrovie, banda larga, programmare e spendere bene i fondi strutturali europei e soprattutto un clima di legalità e sicurezza nei territori”. “Mi rifiuto di pensare - ha aggiunto poi la leader della Cisl - che i giovani di Napoli e delle altre regioni del Sud preferiscano il reddito di cittadinanza ad un lavoro stabile e sicuro. È un insulto i per tanti giovani laureati costretti ad emigrare come si faceva nei primi del novecento in cerca di occupazione. La prima questione da affrontare è come creiamo le condizioni perché le imprese siano attratte ad investire nel Sud. Tutta la classe dirigente del paese dovrebbe misurarsi sul fare e non sul dire, individuando obiettivi con senso di responsabilità".

Chiaro il riferimento alla manovra del Governo che secondo la Furlan deve guardare innanzitutto allo sviluppo del Paese, a fare crescere il Pil. “C'è tanta discussione sui decimali, su uno 0,1%, ma per aumentare il Pil bisogna investire in infrastrutture, ricerca, innovazione ed appoggiare l'innovazione nelle imprese che costituisce il vero modo di creare occupazione. Sarà importante - ha aggiunto - che la manovra guardi innanzitutto a questo: a come far crescere il Paese. Il compito del ministro Tria e’ molto complicato, come quello dei suoi predecessori"  ha poi osservato auspicando che il MInistro "voglia una finanziaria per la crescita e lo sviluppo. 

Furlan ha inoltre commentato lo sblocco del decreto su Genova. "Abbiamo aspettato tanto questo decreto e lo dico anche da genovese non solo come segretaria della Cisl. Sarà davvero importante vederne i contenuti, vedere i tempi e le risorse stanziate. Spero che nel decreto ci sia da subito la nomina del commissario straordinario per la ricostruzione perché - ha sottolineato - Genova e i genovesi non possono più attendere e nemmeno le imprese. Rischiamo - ha concluso - di avere le aziende genovesi e in particolare quelle del settore portuale in crisi per ritardi non più accettabili".

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