I problemi del mercato energetico analizzati nel n. 31 di “Elementi”

E’ possibile conciliare efficienza energetica e produzione da energie rinnovabili? E ridurre per gli utenti i costi in “bolletta”? E come combattere i cambiamenti climatici? A questi e a numerosi altri quesiti legati al mercato, alla produzione e all’uso dell’energia cerca di dare risposte esaurienti il numero 31 di “Elementi”, il periodico del GSE - Gestore dei Sevizi Energetici (visibile sul sito www.gse.it).

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E’ possibile conciliare efficienza energetica e produzione da energie rinnovabili? E ridurre per gli utenti i costi in “bolletta”? E come combattere i cambiamenti climatici? A questi e a numerosi altri quesiti legati al mercato, alla produzione e all’uso dell’energia cerca di dare risposte esaurienti il numero 31 di “Elementi”, il periodico del GSE - Gestore dei Sevizi Energetici (visibile sul sito www.gse.it).

Attraverso interviste e “interventi” di personalità impegnate istituzionalmente  a risolvere i problemi

che possono scaturire dai vari ambiti del mondo dell’energia, il periodico diretto da Romolo Paradiso analizza a 360° le opzioni in atto e i possibili interventi che possono migliorare o risolvere eventuali situazioni di crisi.

L’editoriale di Nando Pasquali, Presidente e Ad GSE, è incentrato sull’attività di sostegno che il suo ente, attraverso il Progetto “Corrente”, fornisce alle aziende italiane divulgando all’estero la loro esperienza e capacità ingegneristiche nel settore delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Massimo Mucchetti, Presidente della Commissione Industria del Senato, si mostra particolarmente scettico sulla possibilità di raggiungere la percentuale di riduzione della Co2, fissata dalla UE al 2030, a causa della “mancanza di analoghi impegni da parte delle altre macroregioni economiche del mondo. Rischieremmo di chiudere un’acciaieria in Europa per riaprirla in Paesi che nemmeno osservano i più limitati obiettivi di Kyoto. Con il duplice svantaggio di perdere posti di lavoro qui e di inquinare più in là”.

Anche Leonardo Licitra, Vice Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, sostiene che per la lotta ai cambiamenti climatici non servano impegni vincolanti “anche alla luce dell’alto costo sociale sostenuto per raggiungere obiettivi che sembravano facilmente attuabili”.

Per Dirk Forrister, Presidente e Ad di International Emission Trading Association (IETA) impegnata nell’obiettivo UE di decarbonizzazzione dell’economia nel lungo termine, è, invece “incoraggiante vedere un obiettivo al 2030 per le emissioni, vincolante a livello europeo”.

Entrando nel merito della sostenibilità energetica, Gilberto Callera, Presidente Wec Italia, ritiene  necessario “insistere sulla razionalizzazione del sistema energetico e sostenere l’innovazione tecnologica per ridurre i costi e l’impatto ambientale anche nei settori trasporti e commerciale-residenziale”.

Filippo Bernocchi, Delegato ANCI all’energia e ai rifiuti, si sofferma sulla “green economy” come volano per superare la crisi e afferma che “della cosa se ne parla da troppo tempo senza poi declinarla nei fatti”.

Alessandro Bianchi, Ad di Nomisma, analizza le cause alla base della crisi europea del mercato del gas conseguente la rinegoziazione del prezzo nei contratti di lungo periodo legato alle clausole fissate per ogni singolo contratto. Tali clausole dovrebbero essere “reinterpretate e concordate tra importatore ed esportatore alla luce delle nuove situazioni di mercato”.

Alessandro Gilotti, Presidente dell’Unione Petrolifera, soffermandosi sul mercato del petrolio e sulla raffinazione in particolare, evidenzia che “la crisi della raffinazione ha tante cause e non ultima anche la legislazione europea che si traduce in un vero e proprio svantaggio competitivo rispetto ad altre regioni”.

Paolo Vigevano, Presidente e Ad di Acquirente Unico, evidenzia l’importanza dell’Organismo Centrale di Stoccaggio Italiano per consentire un’efficiente gestione finanziaria dei Prodotti petroliferi;  Stefano Basseghini, Ad di Ricerca Sistema Energetico, interviene sulla possibilità di ridurre il costo dell’energia e Marco Carta, Coordinatore dell’Osservatorio delle industrie rinnovabili, precisa in che modo si possono cogliere le opportunità offerte dal mercato mondiale delle rinnovabili tenuto conto dei processi di miglioramento e di efficientamento tecnologico.

Edoardo Borriello “visita” il “giardino della biodiversità”, l’Orto Botanico di Padova, felice connubio tra architettura, alta tecnologia, energia rinnovabile e ambiente; Michele Panella “ripercorre” gli studi sulla “fusione” per ricavare energia in modo non esplosivo e Maurizio Godart spiega i sistemi eolici offshore che consentono di sfruttare insieme la forza del mare e quella del vento per creare energia.

Mauro De Vincentiis, in un articolo illustrato da Alessandro Buttà, ricorda le “voci radiofoniche” di Nicolò Carosio e di Mario Ferretti che hanno fatto la storia del giornalismo e Renato Terrosi la “genesi” del libro “Ciak di luce” nei quali Federico Fellini e Vittorio Storaro “spiegano” il ruolo della luce nel cinema.

Completano il numero 31 di “Elementi” le rubriche “Virgolette” di Romolo Paradiso, che propone un Piano Energetico Ambientale; “Il Punto” di Jacopo Giliberto sullo stato dell’arte del settore energetico italiano; “Il mondo di Corrente” che evidenzia le aziende italiane emergenti distintesi nell’ambito della ricerca e dello sviluppo del sistema delle fonti rinnovabili; “Elementi Normativi”con i più importanti provvedimenti in materia energetica; lo “Speciale” sui sistemi energetici di Indonesia e Messico; la “Copertina” di Vittorio Esposito” dedicata all’opera dell’artista romano Franco Ferrari e “Energia del Pensiero”, una conversazione di Romolo Paradiso con il cantautore Ron che afferma “mi meraviglio per ciò che sento, vedo, faccio e conosco” e che “la musica come una preghiera dà serenità e speranza”.

Alberto Esposito

Pubblicato in Attualità

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