I Vigili del Fuoco del CONAPO voltano le spalle al Ministro dell’Interno Alfano

I Vigili del Fuoco del CONAPO voltano le spalle al Ministro dell’Interno Alfano
Mentre il Presidente del Nuovo Centrodestra si accomoda nel salotto di “Porta a Porta” esponendo le strategie di contrasto al terrorismo, quindici vigili del fuoco decidono di non dare più peso al suo operato da Ministro dell’Interno.

Per Agrpress è intervenuto il Portavoce Nazionale del CONAPO (Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco) Riccardo Boriassi, spiegando le motivazioni della protesta.

Signor Boriassi cosa succede, da qualche tempo a questa parte, al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco?

“Partirei con un dato numerico netto: su 30.000 persone che dovrebbero operare sul territorio nazionale, e quindi parliamo di tutta Italia, ne mancano 3.500. Un altro aspetto, anche questo importantissimo, risiede nell’età media dei lavoratori. Negli ultimi anni si è alzata vertiginosamente a 47 anni, un po’ troppo visto il modo e la velocità con cui a volte operiamo in determinate situazioni. Terzo e ultimo dato, quello più recente, sono i 300 euro al mese in meno dei nostri stipendi rispetto agli altri corpi statali. Entriamo con uno stipendio di 1.250 euro e quello rimane fino alla pensione, anch’essa alzatasi ( parliamo sempre d’età e non di denaro) nel corso del tempo a causa delle poche se non rare nuove assunzioni.”

Il 4 Dicembre, a Prato, voi del CONAPO avete voluto dare una dimostrazione forte e chiara, ci racconta cosa è successo?

“Abbiamo semplicemente ignorato che ci ignora da diverso tempo, glielo spiego subito. A Prato, nella sede del comando provinciale, durante la cerimonia di Santa Barbara (protettrice dei vigili del fuoco) quindici pompieri del CONAPO si sono voltati di spalle al momento della lettura del discorso che il Ministro dell’Interno Angelino Alfano ha inviato per la tradizionale cerimonia.
Un gesto forte, ne siamo consapevoli, ma nello stesso tempo giusto. Abbiamo lanciato un segnale preciso al Ministro e a tutto il Governo che continua ad ignorare le nostre richieste d’incontro per discutere sulle situazioni economiche, strutturali e burocratiche che il nostro corpo sta vivendo da anni. Vi dò un dato determinante: a moltissimi distaccamenti nautici è stato ridotto bruscamente il personale.  Ben sette nuclei di sommozzatori, che non tutti sanno appartenere al Corpo dei Vigili del Fuoco, sono stati chiusi in base al Decreto Ministeriale del 31 Luglio 2015 firmato da Alfano. Uno di questi è quello di Grosseto che operò nella delicata situazione della Costa Concordia. Ipotizziamo inoltre che la lettera di Alfano non sia stata letta in diverse parti d’Italia perché altri vigili avevano in mente di attuare la stessa protesta".

Entrando nel dettaglio, che tematiche enuncia il Decreto Ministeriale di cui parlava poc'anzi?

“L’ art. 3, comma 2, del Decreto Ministeriale prevede che i distaccamenti permanenti, i reparti ed i nuclei speciali non indicati negli allegati 1 e 2 sono soppressi. 
Sono quindi “spariti” i nuclei sommozzatori di  Grosseto  (caso costa concordia), La Spezia , Viterbo, Brindisi, Salerno, Como, Ferrara. Stesso caso vi è quindi anche a La Spezia dove si è spostato un ingente traffico di navi passeggeri ed hanno chiuso il nucleo sommozzatori".

Sembrerebbe che gli 80 euro in più promessi da Renzi negli stipendi di fine mese debbano andare a tutti o quasi i corpi statali tranne che al vostro, è così?

“Assolutamente si. E’ veramente la goccia che fa traboccare un vaso colmo, fin troppo. Non vogliamo ripetere la solita manfrina “rischiamo la vita ogni giorno, e forse a volte anche più di altri corpi”, ma se i risultati sono questi allora dobbiamo tutelarci e far sentire il nostro dissenso verso chi non vuole nemmeno ascoltarci. Deve sapere che operiamo anche con mezzi che di media sono vecchi vent’anni, a volte anche trenta, è inaccettabile. Per non parlare dell’argomento terrorismo: con un rischio attentati così alto non abbiamo le strutture e i mezzi adeguati, e non saremmo pronti ad intervenire nella giusta maniera".

Dopo il vostro gesto di dissenso verso un Governo “ad occhi chiusi e orecchie tappate”, qualcuno ha preso parola?

“Partendo dal fatto che non si è ancora sicuri se effettivamente questi 80 euro verranno dati o meno, il vicesegretario nazionale del Partito Democratico Debora Serracchiani, dopo la nostra esplicita protesta, ha affermato che prenderanno provvedimenti in merito alla questione: “Si sta lavorando - ha dichiarato la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia - con la legge di Stabilità per far sì che il pacchetto sicurezza venga esteso per la parte degli 80 euro anche ai Vigili del Fuoco". Noi staremo a vedere. Soprattutto in questa situazione di crisi non vogliamo smettere di lottare sia per i nostri diritti, sia per le persone a cui ogni giorno cerchiamo di dare sicurezza e protezione".


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Davide Garritano

Speaker radiofonico e redattore sportivo. Conduce un programma musicale nella web radio, “Radio FinestrAperta”. Ha scritto per il blog d’informazione “Tribuna Italia” e per la testata giornalistica “Roma che verrà”. Il suo motto è : “Perde solamente colui che nella vittoria non hai mai creduto”.


 


 

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