Ignazio Marino vince le primarie PD - Parte la sfida ad Alemanno per Roma

Spoglio ultimato per le primarie capitoline del centrosinistra: i dati incoronano Ignazio Marino, che sarà il candidato per la corsa al Campidoglio.

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Spoglio ultimato per le primarie capitoline del centrosinistra: i dati incoronano Ignazio Marino, che sarà il candidato per la corsa al Campidoglio. Secondo il comitato Roma Bene Comune sono stati tra i 100.000 e i 102.000 i romani che si sono recati nei 223 seggi allestiti per scegliere il candidato del centrosinistra asindaco di Roma. Il risultato sembrava scontato sin dalle prime schede scrutinate, che segnalavano un vantaggio di Ignazio Marino sugli altri 5 candidati sin dal 10 per cento dei seggi analizzati, mentre David Sassoli era segnalato come secondo. Il senatore ora sfiderà il 26 e il 27 maggio il sindaco uscente Gianni Alemanno, Marcello De Vito del Movimento 5 Stelle e l’imprenditore Alfio Marchini. A spoglio non ancora ultimato erano già in tanti a congratularsi con l’ex chirurgo. Il primo a telefonare al candidato vincitore è stato David Sassoli. “Adesso dobbiamo vincere la battaglia per il Campidoglio“, ha detto l’ex giornalista. E’ inoltre previsto un incontro in tra i due candidati al comitato Marino. Felicitazioni ‘social’, invece, da parte di Nicola Zingaretti. Il presidente della Regione ha fatto i complimenti al candidato con un post su Facebook: “Daje Ignazio! Ora tutti insieme e uniti per sostenere Marino, che può davvero cambiare Roma in meglio”. Alcune indiscrezioni parlano anche di un suo possibile arrivo al comitato. AnchePaolo Gentiloni ha raggiunto telefonicamente Marino. “Sarà una battaglia durissima, in cui sarà necessario coinvolgere non solo i partiti politici, ma anche le migliori forze della città, senza sottovalutare l’avversario”, ha detto.  Il vantaggio è netto e ha confermato i dati degli exit poll di Tecnè per SkyTg24. Secondo l’istituto, infatti, a vincere le primarie del centrosinistra per eleggere lo sfidante di Gianni Alemanno, sarebbe stato Marino. I dati parlavano di una percentuale tra il 54 e il 58% per il chirurgo specializzato in trapianti. Dietro Sassoli(tra il 24 e il 28%) e Gentiloni (tra l’8 e il 12%). Nel pomeriggio un esponente della direzione regionale dei democratici aveva denunciato irregolarità nel voto: “Solite incredibili file di nomadi”. Alle 14 erano stati 47mila i cittadini che si erano presentati alle urne. Risultato sotto il 5 per cento per Gemma Azuni (Sel), Mattia Di Tommaso (Psi) e Patrizia Prestipino (Pd).

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