Il dramma di Cinecittà: Teatro 5 devastato dalle fiamme e lavoratori a rischio

Incendio divampa e distrugge il Teatro 5 famoso per aver ospitato le riprese di tutti i Film di Federico Fellini, da Amarcord a La Dolce Vita, adesso resta in piedi ben poco. Ancora poco chiara la dinamica dell'incendio, gli inquirenti indagano in tutte le direzioni non escludendo anche la pista dolosa. Un pezzo di storia del cinema italiano distrutto.

 

Cinecitt Teatro 5 devastato dalle fiamme

Incendio divampa e distrugge il Teatro 5 famoso per aver ospitato le riprese di tutti i Film di Federico Fellini, da Amarcord a La Dolce Vita, adesso resta in piedi ben poco. Ancora poco chiara la dinamica dell'incendio, gli inquirenti indagano in tutte le direzioni non escludendo anche la pista dolosa. Un pezzo di storia del cinema italiano distrutto. Macerie carbonizzate, una struttura ancora in piedi, ma del tutto irriconoscibile, avvolta da un fumo denso e circondata da un odore acre: così si presenta oggi lo storico Teatro 5; il teatro di posa degli studios di Cinecittà nel quale Federico Fellini ha girato tutti i suoi film dalla "Dolce Vita" ad "Amarcord". L'incendio che ha colpito il Teatro Fellini, così chiamato per onorare l'operato del grande cineasta italiano, sembra essere divampato intorno all'1:00 del mattino. Molte le testimonianze degli abitanti del quartiere: i quali hanno riferito di aver visto provenire dall'interno degli studi una minacciosa e spessa coltre nera che andava salendo verso l'alto, divenendo un'imponente colonna fumo. Uno spettacolo davvero drammatico che ha tenuto a lungo sveglio l'intero circondario. Nonostante però il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco per domare le fiamme, adesso resta ben poco di quello che era il teatro di posa più grande d'Europa: con i suo 3200 mentri quadri di superficie e ben 14 di altezza, il teatro Fellini disponeva anche di una piscina al suo interno; senza contare che ed è stato la location di moltissimi film italiani e programmi televisivi di successo. Ancora poco chiare sono le circostanze in cui sembra essersi verificato il rogo, ma gli inquirenti non escludono al momento nessuna pista: verificando anche l'ipotesi dolosa, dato che da settimane, all'interno di Cinecittà, è in corso un'occupazione permanente da parte dei dipendenti, degli addetti ai lavori e dai numerosi professionisti del settore, che per via della crisi economica che ha ulteriormente danneggiato il cinema italiano, rischiano di divenire le ennesime vittime dei tagli indiscriminati che hanno colpito persino il mondo della celluloide. Sfuma così una parte importantissima della storia del cinema e dell'industria culturale d'Italia. Un patrimonio di ricordi per molti registi e attori italiani, da Nanni Moretti  a Pupi Avati è andato letteralmente in cenere. A nulla sono quindi servite le mobilitazioni in favore della salvaguardia di Cinecittà, che in Carlo Verdone, avevano trovato uno strenuo fautore.

 

Luigi Paolicelli

Pubblicato in Attualità

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