Il primo Consiglio dei ministri: Gentiloni commissario europeo

Giuseppe Conte Giuseppe Conte M. Ravagli
Conte 2.0: giuramento e subito al lavoro.
Il passo successivo al giuramento di Conte e dei suoi ministri nelle mani del Presidente della Repubblica è stato il tradizionale scambio della campanella, consegnata a Conte, che subentra a se stesso, dal segretario generale di Palazzo Chigi Roberto Chieppa alla presenza del sottosegretario uscente alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, leghista, e del nuovo sottosegretario, il grillino Riccardo Fraccaro.
 
Subito dopo si è riunito il primo Consiglio dei ministri che ha assegnato le deleghe a Fraccaro. Il premier durante la riunione, durata un'oretta, ha informato i ministri di avere comunicato alla Commissione europea che Paolo Gentiloni è il candidato unico alla poltrona di commissario italiano in Europa. Conte ha spiegato di averlo comunicato ieri sera con una telefonata alla presidente della Commissione europea Von Der Leyen e che oggi partirà la lettera formale. L'ex presidente del Consiglio potrebbe prendere il posto del francese Pierre Moscovici agli Affari Europei, anche se in alternativa von der Leyen non avrebbe escluso la possibilità di attribuire all'Italia il portafoglio del Commercio o quello della Concorrenza. "Amo l'Italia e l'Europa e sono orgoglioso dell'incarico ricevuto. Ora al lavoro per una stagione migliore", ha twittato Gentiloni che, il 4 marzo 2018, era stato eletto nel collegio uninominale Roma Trionfale, dove si terranno elezioni suppletive per sostituirlo.
Appena insediatosi, il nuovo governo Conte ha deliberato, su proposta del ministro degli Affari regionali Boccia di impugnare una legge del Friuli Venezia Giulia con la motivazione che va oltre le competenze della Regione e contiene norme discriminatorie nei confronti dei migranti. Un altro provvedimento riguarda il 5G e le forniture di tecnologie per gli operatori delle Tlc da parte dei produttori stranieri. L'esecutivo, su proposta del ministro dello Sviluppo economico Patuanelli, ha deciso di esercitare i poteri speciali, la cosiddetta Golden Power, su altre quattro operazioni che coinvolgono Tim, Vodafone, Fastweb e Linkem. Già a giugno, erano finiti nel mirino gli accordi di Fastweb con Samsung.
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