Italia 2030: un Paese in via di sviluppo sostenibile

Italia 2030: un Paese in via di sviluppo sostenibile
Si conclude oggi, 7 giugno, con un evento tenutosi alla presenza dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il primo Festival dello Sviluppo Sostenibile, organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che riunisce oltre 160 organizzazioni del mondo economico e sociale. 

Durante l’evento, che si è svolto nell’aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, è stato consegnato idealmente alle istituzioni ciò che è emerso durante i 221 eventi del Festival, organizzati in tutta Italia nel corso di 17 giorni. Il numero dei giorni non è stato scelto a caso, infatti anche gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sottoscritti dall’Italia all’Assemblea Generale dell’ONU, nel 2015 sono 17. Gli Obiettivi per lo Sviluppo danno seguito ai risultati degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, che li hanno preceduti, e rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo.

Gli Obiettivi sono: “Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo; porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile; assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età; fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti; raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze; garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie; assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni; incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti; costruire un'infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile; ridurre l'ineguaglianza all'interno di e fra le Nazioni; rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili; garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo; promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico; conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile; proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre; pace, giustizia e istituzioni forti; rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile”.

“Le politiche per lo sviluppo sostenibile non riguardano solo la dimensione ambientale, ma anche quella economica e sociale. E l’Italia può e deve essere tra i paesi leader in questo campo, ma deve mettere questi temi al centro del dibattito culturale e politico” a dirlo, il Presidente dell’ASviS, Pierluigi Stefanini.

Ad ascoltare le sue parole, tra i presenti alla chiusura del Festival, oltre al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, c’erano anche la Presidente della Camera Laura Boldrini, il Direttore generale della Banca d’Italia Salvatore Rossi, il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, il presidente del Consiglio Nazionale dell’ANCI, Enzo Bianco ed il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che ha espresso un sentito ringraziamento per il lavoro svolto dall’ASviS, sottolineando un apprezzamento non solo per la creazione di una piattaforma “sapete quante piattaforme riceve il governo?”, ma soprattutto per “l’aver messo in moto un meccanismo”. Sarà infatti a  Palazzo Chigi la cabina di regia dello sviluppo sostenibile. L'Italia adotterà il documento per l'Agenda 2030 e, con una direttiva del presidente del Consiglio, saranno dati obiettivi particolari a ciascun ministero. Da Palazzo Chigi inoltre verrà gestito il rendiconto dell'attuazione di questi obiettivi, con una relazione a febbraio di ogni anno.

Gentiloni ha poi aggiunto, in accordo con Stefanini: "Su questi temi non è in gioco solo la sorte del pianeta ma anche il futuro delle nostre imprese e il benessere dei cittadini”, ed ha inoltre ribadito che “L’Italia, assieme alla Francia e alla Germania, ha detto non solo che resta negli Accordi ma che è contraria a una rinegoziazione di quegli accordi e di quegli impegni. È l'ora di avere consapevolezza che su questi temi si gioca una delle carte fondamentali della competitività dell'Italia a livello globale, non è in gioco solo la sorte del pianeta, abbiamo molto lavoro da fare e non si parte da zero“

Insomma, un Festival importante, che ha prodotto importanti risultati. Un Festival, inoltre, con un grande seguito anche sul web con 400.000 visualizzazioni su Twitter, per una media di 25.000 visualizzazioni al giorno, 220.000 persone raggiunte tramite la pagina Facebook e 110.000 visualizzazioni del sito web del Festival. Un Festival che ha coinvolto grandi e piccoli dal nord al sud dello Stivale.

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