La responsabilità in piazza. Sbarra scalda la Cisl a Roma

La responsabilità in piazza. Sbarra scalda la Cisl a Roma Foto M. Riccardi © AGR
La manifestazione della Cisl "Responsabilità in piazza" ribadisce la rottura con Cgil e Uil sullo sciopero generale di giovedì ma pone anche al governo istanze importanti, a cominciare da una riforma delle pensioni che non le "consideri solo un costo", ma un diritto soprattutto per i giovani, per i quali bisogna "costruire una pensione di garanzia".

"Al Paese serve coesione sociale, non conflitto sterile. Non è il momento in cui ci si può accontentare di essere contro". In piazza Santi Apostoli a Roma, laa manifestazione "Per lo sviluppo, il lavoro, la coesione. La responsabilita' in piazza", si conclude con le parole del leader della Cisl Luigi Sbarra
Sbarra ammette anche che con Cgil e Uil "la rottura è profonda", dopo lo sciopero generale del 16 dicembre, tuttavia "rimangono gli obiettivi che ci siamo dati nelle piattaforme e nelle proposte. C'è però da fare molta ma molta chiarezza sui contenuti, sul merito dell'azione sindacale e anche sul profilo di quale sindacato serva in questa fase". "Noi riteniamo che debba prevalere un modello di sindacato ancorato ai principi della responsabilità, della coesione sociale e della partecipazione", continua Sbarra.

Tuttavia la manifestazione di stamane, spiega ancora Sbarra, non ha solo l'obiettivo di differenziare la posizione della Cisl quanto di lanciare "un forte segnale al Paese, al governo, alle associazioni datoriali, per rafforzare il confronto, nella prospettiva di costruire insieme la ripartenza e la crescita del Paese". Anche in vista dei prossimi obiettivi da affrontare insieme, a cominciare dalla convocazione per il prossimo lunedì per il tavolo sulla riforma delle pensioni: "Le pensioni non possono essere considerate solo un costo economico, c'è anche un tema di sostenibilità sociale. Noi dobbiamo smetterla con la retorica di chi sostiene che le pensioni siano un lusso, un privilegio o una regalia. La previdenza è un diritto fondamentale della vita dei lavoratori dopo un'intensa attività lavorativa", chiude Sbarra.

Pubblicato in Attualità

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