La Rete NoBavaglio in piazza al fianco di tutte le associazioni per la pace, la libertà di stampa e per chiedere la libertà per Julian Assange

La Rete NoBavaglio in piazza al fianco di tutte le associazioni per la pace, la libertà di stampa e per chiedere la libertà per Julian Assange
La Rete NoBavaglio - Liberi di essere informati sarà presente in piazza sabato 5 novembre 2022 al fianco delle associazioni, dei sindacati, delle cooperative sociali, dei presidi antimafia, delle case delle donne, dei comitati, delle parrocchie e delle fattorie sociali, all’interno del percorso avviato dalla Rete dei Numeri Pari, insieme a tutte le realtà nazionali e territoriali promotrici della mobilitazione.

«Come giornalisti, operatori dell’informazione e della comunicazione, e come attivisti per i diritti umani e civili sposiamo a pieno le ragioni con cui è stata indetta la manifestazione: “EUROPE FOR PEACE”, “Cessate il fuoco subito” - Negoziato per la pace. Saremo in piazza anche per ribadire l’importanza di una informazione indipendente specie in tempo di guerra dove i media diventano armi di propaganda per condizionare l’opinione pubblica. In questo contesto è fondamentale il pluralismo dell’informazione per evitare una narrazione della guerra a senso unico. E mettendo al centro il diritto dei cittadini a essere informati correttamente. Saremo in piazza anche al fianco di Julian Assange che paga la colpa di aver denunciato gli orrori della guerra e per questa ragione viene trattato come un criminale. Reputiamo strettamente collegati i temi di un’informazione libera a quelli della giustizia sociale: imbavagliare l’informazione, è un’anticamera di un Paese che rischia una gestione dittatoriale dei processi che lo governano. Chiediamo pace ma anche giustizia sociale e tutela dei diritti civili e umani. Difendiamo la libertà, perché senza libertà una stampa può essere solo una cattiva stampa. La libertà di Assange come di ogni singolo cronista, capo redattore, ufficio stampa, blogger è la sentinella a garanzia di una sana democrazia. Con queste parole d’ordine saremo in piazza il 5 novembre» (Rete NoBavaglio - Liberi di essere informati/Diritti Ambiente Solidarietà)