Larga vittoria per Matteo Renzi

Matteo Renzi (foto di archivio) Matteo Renzi (foto di archivio) @Maurizio Riccardi
Matteo Renzi si conferma il quinto segretario del Partito Democratico, dopo la larga vittoria alle primarie che lo vede eletto per la seconda volta consecutiva.

Quasi due milioni di persone sono andate a votare in tutta Italia, un dato importante nonostante il calo registrato rispetto alle primarie del 2013, ed hanno espresso oltre il 70% delle preferenze per Matteo Renzi, oltre il 20% per Andrea Orlando e meno del 10% per Michele Emiliano.

“Un gigantesco grazie a tutti”, così commenta l’ex premier Matteo Renzi, e aggiunge “una responsabilità straordinaria, grazie di cuore a questa comunità di donne e uomini che credono nell'Italia. Avanti Insieme”.

Dopo aver ringraziato Emiliano ed Orlando, ringrazia anche i colleghi ed amici che lavorano al Governo, per primo il premier Gentiloni, che a sua volta si congratula con il nuovo segretario del Partito Democratico con un tweet. Poi Matteo Renzi fa un po’ di autocritica “ho imparato che questo non è un partito personale. Quando centinaia di migliaia di persone votano, come si fa a dire che questo è il partito di una persona? Questo congresso segna l'inizio di una pagina nuova, una storia totalmente nuova. Non è una rivincita, non è il secondo tempo ma un'altra partita che dobbiamo vincere” e continua “abbiamo il compito storico di non lasciare l'Italia nella palude”.

Sono arrivate subito le congratulazioni di Orlando che ha ammesso la sconfitta “larga vittoria di Renzi, ora insieme per battere la peggior destra del Paese”.

Anche Emiliano ha chiamato subito Renzi “per fargli le mie congratulazioni e confermargli la mia lealtà e sincerità, sono certo, dal tono che ho sentito al telefono parlandogli che egli sente la particolarità del momento”.

Arrivano subito le reazioni al voto “non è una rivincita, è la forte conferma di Renzi” commenta Maria Elena Boschi. “Una leadership forte di Renzi è un bene per il governo” è il commento del ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini. Mentre il capogruppo dem alla Camera sottolinea che l’importanza dei prossimi mesi per il Paese.

Ora le cose su cui si deve concentrare il Partito Democratico sono molte, dalla legge elettorale all’Europa, per la quala Renzi ha speso parole importanti “Non siamo contro l'Ue, ne vogliamo una diversa, l'alternativa a populismo è il popolo”.

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