Letta: "remare tutti nella stessa direzione per uscire dalla crisi"

Raffaele Bonanni ed Enrico Letta Raffaele Bonanni ed Enrico Letta M. Riccardi © Agr
Un lungo applauso dei delegati ha salutato la conclusione del discorso di Raffaele Bonanni al Congresso della Cisl. Lo stesso premier, Enrico Letta, in maniche di camicia, gli ha stretto piu' volte la mano e ha sollevato il braccio di Bonanni rivolto alla platea, prima di iniziare il suo intervento al XVII Congresso Confederale Cisl.

 

Le parole pronunciate da Raffaele Bonanni sono parole che sento profondamente radicate nel cuore e nella testa". Ha detto Letta.  "Lo slogan della Cisl e' lo stesso che accompagna da 41 giorni la mia vita, il lavoro mio e di quelli che stanno lavorando con me", ha aggiunto il premier. “Uno slogan semplice e significativo”.

Dobbiamo remare tutti insieme altrimenti non risolveremo i problemi perche' non ci sara' piu' il debito pubblico a cui attingere e che e' il drammatico fardello che grava su di noi''. "La lunga lista di ministri qui presente ha preso nota, poi domani li interrogo tutti...” Ha scherzosamente detto Letta rivolgendosi alla lunga lista di esponenti del governo presenti in sala:  il vice premier Angelino Alfano, il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, il ministro delle Riforme, Gaetano Quagliarello, il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, il ministro per gli Affari Regionali, Graziano Delrio, e quello dei Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini. In platea presenti anche il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, e i leader di Cgil e Uil, Susanna Camusso e Luigi Angeletti.

“Venerdi' nell'incontro a Roma –ha proseguito- cercheremo con Germania Francia e Spagna di definire un'agenda sul lavoro, non solo parole, servono fatti e serve un messaggio ampio e collettivo''. Ha aggiunto parlando del quadrilaterale di venerdi' a Roma.   “Il lavoro dovra' essere ''il tema chiave del prossimo consiglio europeo ed e' per me grandissima soddisfazione il messaggio che daremo da Roma. Dobbiamo dare risposte calde ai cittadini e ai loro problemi''.

“L'Europa –per il premier- non puo' essere solo quella dell'unione bancaria, ma quella del lavoro. Non potremo uscire dal Consiglio Ue se non ci saranno fatti concreti sulla drammatica emergenza lavoro che e' insostenibile". "Sono contento di questa coincidenza - ha aggiunto - mentre voi siete qui noi stiamo preparando il Vertice cosi' importante qui a Roma di venerdi' prossimo. Essere riusciti a ottenere che i ministri del Lavoro e delle Finanze insieme, che nella nostra idea di Europa devono discutere insieme, riuniti perche' sia il tema chiave del prossimo Consiglio Ue e' un fatto importante". 

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