Libia: "Passi in avanti, ma scommessa non ancora vinta"

Ferdinando Nelli Feroci e Paolo Gentiloni Ferdinando Nelli Feroci e Paolo Gentiloni M. Riccardi © Agr
“Sarebbe imprudente considerare la Libia come una scommessa vinta. Sono stati fatti passi avanti ma ci sono ancora contraddizioni, problemi aperti e rischi di passi indietro.

C’è la consapevolezza che la situazione potrebbe tornare ad essere precaria”. Per l’Italia, più degli altri Paesi, “l’unità della Libia sta davvero a cuore, ed è questo il momento di tentare uno sforzo diplomatico per una intesa con le forze del generale Aftar” a vantaggio del governo Serraj appoggiato dalla comunità internazionale.

E’ questa la posizione del governo italiano illustrata martedì 14 giugno 2016 a Roma dal ministro degli Affari esteri Paolo Gentiloni, durante l’incontro “Crisi in Libia. GUARDA LE FOTO Una mappa per uscirne”, organizzato dall’Istituto Affari Internazionali. “E’ un mosaico molto complicato da rimettere insieme”, ha affermato Gentiloni. Il bandolo della matassa è il sostegno alla stabilizzazione del governo Serraj e la costruzione del consenso internazionale”. Attualmente il nuovo governo, che si è insediato settantacinque giorni fa, “ha preso possesso di 8 ministeri a Tripoli”, ha spiegato Gentiloni. Questo ha innescato dinamiche bilaterali, anche con l’Italia.

A Tripoli la situazione appare calma. Eccezion fatta per alcuni casi, non si sono verificati particolari episodi di violenza e sono stati fatti passi in avanti nella collaborazione con gli enti petroliferi. E’ stata istituita la Guardia presidenziale, anche se il percorso è lento, perché è importante che sia esentata dall’embargo sulle armi”. Nel frattempo, da parte del primo ministro Serraj, sono arrivate due richieste indirizzate all’Unione Europea. Aggiungere due compiti alla missione navale europea: addestramento in alto mare della guardia costiera libica e collaborazione nel controllo delle violazioni dell’embargo.

Video

Pubblicato in Attualità
Maurizio Riccardi

Sito web: www.maurizioriccardi.it

Fotografo, giornalista, direttore del Gruppo AGR, di cui fanno parte: l'agenzia fotografica AGR, il magazine online Agrpress.it, l'Archivio Riccardi, la sezione Audiovsivi / web e la sezione Comunicazione.
Nasce a Roma nel 1960, si può dire nella camera oscura del padre, anche lui noto fotografo della "Dolce Vita". 


 


 

Agrpress

AgrPress è una testata online, registrata al Tribunale di Roma nel 2011, frutto dell’impegno collettivo di giornalisti, fotografi, videomakers, artisti, curatori, ma anche professionisti di diverse discipline che mettono a disposizione il loro lavoro per la realizzazione di questo spazio di informazione e approfondimento libero, autonomo e gratuito.

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI