“MAI + XSI…” - Educazione come strumento di crescita

Lunedì 22 Novembre, presso il Teatro dell’Orologio di Roma (Via dei Filippini 17 A) è stato presentato lo spettacolo teatrale “MAI + XSI…” ideato da Campo Teatrale, Compagnia di Milano, con la regia e allestimento di Caterina Scalenghe, gli attori Marco Colombo Bolla, Deborah Ferrari, Donato Nubile e la voce recitante Carmen Piga.

 

MAi + XSI...Lunedì 22 Novembre, presso il Teatro dell’Orologio di Roma (Via dei Filippini 17 A) è stato presentato lo spettacolo teatrale “MAI + XSI…” ideato da Campo Teatrale, Compagnia di Milano, con la regia e allestimento di Caterina Scalenghe, gli attori Marco Colombo Bolla, Deborah Ferrari, Donato Nubile e la voce recitante Carmen Piga.
Lo spettacolo è stato presentato l’8 maggio in prima nazionale al Teatro Piccolo Duni di Matera nell’ambito delle attività di sensibilizzazione previste dalla Campagna "L’educazione fa crescere i diritti" realizzata dal CISP – Sviluppo dei Popoli con l’obiettivo di raccontare e promuovere il tema dell’educazione come strumento di crescita e di sviluppo in tutto il mondo non solo per l’infanzia, ma lungo tutto l’arco della vita.

Si tratta di uno spettacolo della durata di un’ora, che parte da una riflessione sui 54 articoli della Convenzione dei Diritti sull’Infanzia: considerando che tra scuole bombardate, profughi, guerra, abusi, vendita di organi, lavoro minorile, fame e altri orrori, ci sarebbe da processare gli Stati, che hanno garantito ben poco, gli attori in scena sono bambini mai cresciuti, alla ricerca di questi diritti, almeno in parte. Ma niente da fare: i diritti non si trovano e i sogni rimangono infranti, le promesse non mantenute. La ricerca di questi articoli è il filo conduttore del lavoro, insieme alla loro paura di averli calpestati, e quindi di non riaverli mai più.

La Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (The Child Rights Convention) e i suoi due Protocolli Opzionali (il Protocollo concernente il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati e il Protocollo concernente la vendita, la prostituzione e la pornografia rappresentante bambini) costituiscono il principale fondamento giuridico nella protezione dell’infanzia. Venne approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, e da quel giorno, ogni 20 novembre si celebra la Giornata dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. E’ il primo documento sui diritti umani ratificato da tutti gli Stati del mondo (193), ad eccezione di Stati Uniti e Somalia e in Italia è stata ratificata con la legge del 27 maggio 1991, n. 176, depositata presso le Nazioni Unite il 5 settembre 1991.

Rappresentare attraverso uno spettacolo teatrale il tema dell’infanzia perduta e dei diritti disattesi che ancora oggi affliggono la vita di milioni di bambine e bambini in tutto il mondo, è un modo per informare e sensibilizzare, in concomitanza con il ventunesimo compleanno della Convenzione, sia sull’esistenza stessa della Convenzione e dei suoi diritti che molti non conoscono, che sui percorsi concreti che si realizzano ogni giorno nei tanti quartieri e periferie delle nostre città e del mondo intero per proteggere, promuovere e provvedere concretamente ai diritti dell’infanzia, affinchè non si perdano mai più.

Per questo dedichiamo questa giornata ai diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, a chi lavora tutti i giorni per promuoverli e proteggerli, alle ragazze e ai ragazzi che non ne possono godere, a quelli che non li conoscono ancora, alle bambine e ai bambini che vanno protetti come il bene più prezioso, all’educazione e all’istruzione, strumento di pace e sviluppo.
Il giorno 23 novembre, alle 10.30 sarà organizzata una replica in matinee per alcune classi di due Istituti Superiori della Città, mentre nel foyer del teatro saranno esposti disegni realizzati dai ragazzi e dalle ragazze di due paesi lontani, la Colombia, dove a Cartagena de Indias è attivo un percorso di lotta allo sfruttamento, sessuale e commerciale e lo Sri Lanka dove, a Thiranagama, dopo lo tsunami del 2004, bambine e bambini hanno potuto fotografare con i loro disegni, il ritorno difficile, ma possibile alla vita di tutti i giorni!

 
Carmelo Daniele
 

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Pubblicato in Attualità

 


 

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