Monti su ddl anticorruzione: arrivano i tagli alla politica

Monti sul ddl anticorruzione: "tassello fondamentale", secondo il Premier gli ultimi scandali che hanno travolto le Regioni rischiano di vanificare gli sforzi fatti per riacquistare credibilità sul territorio e in Europa. Al bando vitalizi facili, burocrazia ipertrofica, e condotte fraudolente. Bisogna risanare la fiducia nelle istituzioni.
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Monti sul ddl anticorruzione: "tassello fondamentale", secondo il Premier gli ultimi scandali che hanno travolto le Regioni rischiano di vanificare gli sforzi fatti per riacquistare credibilità sul territorio e in Europa. Al bando vitalizi facili, burocrazia ipertrofica, e condotte fraudolente. Bisogna risanare la fiducia nelle istituzioni.
"Tassello essenziale per il paese". Così Mario Monti definisce il ddl sulla corruzione all'indomani della serie di scandali che hanno visto coinvolte le amministrazioni regionali di Piemonte, Emilia Romagna e Lazio. Secondo il premier è importante mandare un segnale che ricostruisca quella fiducia nelle istituzioni, crollata in seguito a comportamenti indecorosi per delle figure pubbliche. "Il decreto sulla trasparenza sui costi degli apparati politici - ha sottolineato Monti - è una misura richiesta dagli stessi presidenti delle Regioni e dai cittadini, che dopo i fatti inqualificabili che sono successi, sono indignati che a loro si richiedano sacrifici anche pesanti mentre mondo politica sembra essere esentato".
Ma il danno più grave, sostiene il Presidente del Consiglio, è quello patito dall'immagine dell'Italia, che rischia di compromettere i duri sforzi fatti sin'ora per ripristinare quella credibilità che negli anni era venuta meno, non solo sul territorio e nel rapporto con il cittadino, ma anche a livello internazionale. L'obiettivo principale è quello di riguadagnare credito presso l'opinione pubblica e risanare la reputazione dei poteri istituzionali.
Nette le posizioni del governo nei confronti degli abusi che si sono tradotte nel testo stringente e preciso del ddl anticorruzione che fissa disposizioni severe su alcuni punti chiave e aspetti fondamentali. Tagli previsti per i compensi dei consiglieri e degli assessori, ai quali non sarà possibile eccedere il livello di retribuzione previsto dalla Regione più virtuosa. Stop al cumulo di indennità ed emolumenti, inoltre alle Regioni sarà imposto di applicare un sistema di controllo di spesa che introduce sanzioni con tagli sino all'80% sui trasferimenti dello stato, con eccezioni su sanità e trasporti; previsto anche lo scioglimento del Consiglio per le Regioni che si dimostreranno recidive.
Al bando anche vitalizi facili, come nel caso dell'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio Franco Fiorito, al quale Monti a fatto espresso riferimento; chiarendo che il ddl prevede che potranno essere corrisposti trattamenti pensionistici o vitalizi in favore di coloro che abbiano ricoperto la carica di presidente, di consigliere o di assessore regionale solo se i beneficiari abbiano compiuto 66 anni d'età e ricoperto la carica, anche se non continuativamente, per almeno 10 anni. Ridotti anche consiglieri e assessori come era stato previsto nel decreto anticrisi 138 del 2011: operazione che dovrà essere portata  termine entro e non oltre sei mesi, ad esclusione delle Regioni in cui è prevista la tornata elettorale; queste ultime dovranno effettuare i tagli previsti dopo le elezioni.
La Corte dei Conti avrà un ruolo fondamentale: vigilerà sulle spese delle pubbliche amministrazioni e in caso di comprovato dissesto delle finanze pubbliche da parte degli amministratori, riconosciuti responsabili, non saranno candidabili per un periodo di dieci anni. Il provvedimento punisce quindi la condotta fraudolenta di Sindaci, presidenti regionali, provinciali e membri dei consigli comunali, provinciali e regionali e per gli assessori. Infine è stato stabilito che la Corte dei Conti stabilisca sanzioni pecuniarie che si attesteranno dalle cinque sino alle venti volte la retribuzione dovuta al momento della accertata condotta scorretta. L'urgenza del decreto impone tempi di approvazione brevi, e di attuazione immediata, che vigili ed estrometta chi minaccia il funzionamento di una democrazia virtuosa e costruttiva.

 
Pubblicato in Attualità

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