Non lasciamo sola Atene. Manifestazione pro Tsipras

Non lasciamo sola Atene. Manifestazione pro Tsipras M. Riccardi © Agr
Lanci di uova verso la polizia alla marcia contro l'austerità e le politiche economiche dell'Unione europea che si è tenuta a Roma il 14 febbraio 2015 e a cui, secondo gli organizzatori, hanno partecipato 30mila persone.

Dopo il lancio di uova, il gruppo formato da alcune decine di giovani dei centri sociali (Blockupy e Action) sono arrivati nei pressi della sede dell'Ue in via XXIV Novembre protetta da cinque camionette della polizia. Hanno gridato slogan e acceso fumogeni, quindi sono tornati indietro scortati dalle forze dell'ordine. Il corteo si è sciolto senza incidenti a piazza Venezia, tutta presidiata dalle camionette di carabinieri e polizia. Nel corso della manifestazione è stato ricordato Massimo Rendina, il partigiano morto pochi giorni fa, mentre sullo sfondo di "Bella ciao" sono riecheggiati i nomi di Angela Merkel e Mario Draghi, ritenuti responsabili delle politiche che hanno portato alle tragedie dei migranti. "Signora Merkel, mister Draghi - è stato detto al megafono - noi siamo cittadini d'Europa, vogliamo la democrazia e ce la riprenderemo con Syriza e con Podemos. Saremo all'inaugurazione dell'Eurotower, che costa un miliardo, uno schiaffo alla povertà d'Europa". Quella del Mediterraneo, poi, è "una tragedia voluta dalla politica, non un caso. Una politica criminale che fa affogare centinaia di uomini donne e bambini. "Costruiamo un'altra Europa contro la barbarie". "L'Europa troika ti ruba il lavoro e la dignità" e "Con la Grecia contro la troika" alcuni degli striscioni. E' comparso pure un tricolore con scritto "Syriza", il partito di Alexis Tsipras.

Dal palco allestito davanti al Colosseo Luciana Castellina, storica intellettuale di sinistra, ha duramente criticato l'Unione: "l'Europa la deve smettere di ritenersi il faro della democrazia se è incapace di accogliere i rifugiati. Siamo qui - ha sottolineato - per ringraziare Alexis Tsipras che a Bruxelles sta combattendo anche per noi ed è lì a farsi ascoltare anche a nome nostro". Secondo Castellina, inoltre, "la troika dovrebbe chiedere scusa ai greci perché in passato si è fidata di un governo corrotto e bugiardo". Per il deputato del Pd Stefano Fassina "va ribaltata la rotta di marcia delle politiche economiche per la Grecia - ha affermato - e per l'intera Europa". Sulla stessa linea anche Nicola Fratoianni, di Sel: "In Italia e in Europa la diseguaglianza sta crescendo in maniera insopportabile, quello che sta succedendo alla Grecia riguarda tutti noi e la nostra democrazia". "Questo esecutivo - ha detto Susanna Camusso, leader della Cgil a proposito delle politiche economiche del governo - non segna una discontinuità rispetto alla logica del rigore. Basta dire che ha scelto la strada dei licenziamenti e non quella della creazione di lavoro". "Sel è in piazza a Roma a sostegno della Grecia per motivi che riguardano il futuro dell'Europa sia dal lato economico e sociale che dal lato democratico - ha detto Nichi Vendola -. I mercati si disgustano quando il popolo greco vota Tsipras, i mercati mal sopportano il processo democratico. In Europa c'è la strana idea che chiunque vinca comanda la troika ma Tsipras ha rotto questo giocattolo". 

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  • Autore: Maurizio Riccardi
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  • Autore: Maurizio Riccardi

Pubblicato in Attualità

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