Obbligati a crescere: 5 leader a confronto per tornare ad essere grandi

Obbligati a crescere: 5 leader a confronto per tornare ad essere grandi
L'esito delle elezioni europee, in particolar modo in Italia, invece dell'atteso chiarimento ha reso ancor più complicata la view sui provvedimenti necessari a sostenere e rilanciare l'economia nazionale, oltre a fornire maggiore equilibrio ai conti pubblici in un momento delicato per il Paese. 
Inoltre, i rapporti sempre tesi con Bruxelles, la minaccia di procedure sanzionatorie - pericolose soprattutto per le risposte che possono venire dai mercati - e un situazione di crisi globale che rende più difficile proiettare previsioni credibili, restringono non poco il sentiero virtuoso che invece l'Italia potrebbe imboccare.
 
Proprio da quest'ultima considerazione è nato il titolo Strategie per l'Italia che la terza edizione di «Obbligati a Crescere» - l'evento organizzato dal Messaggero in collaborazione con l'Abi - ha proposto, affidando a cinque capi-azienda di altrettante eccellenze il compito di indicare i percorsi più sostenibili.
 
Moderati da Romano Prodi, i cinque imprenditori-manager sono Lucia Aleotti, Carlo Cimbri, Claudio Descalzi, Carlo Messina e Marco Tronchetti Provera. La sintesi dei lavori è stata affidata al ministro dell'Economia, Giovanni Tria. Il dibattito è stato preceduto da un'introduzione di Antonio Patuelli, presidente dell'Abi, nella cui sede romana si sono svolti i lavori.
 
«Le politiche di garanzie sociali sono necessarie ma non sufficienti a rilanciare lo sviluppo e l'occupazione», ha detto Patuelli aprendo i lavori del convegno. «Sono refrattario - ha spiegato - a imperativi categorici, ma faccio un'eccezione: obbligati a crescere è assolutamente una necessità» che bisogna seguire «senza attendere locomotive altrui che possono avere complicazioni e ritardi. Siamo obbligati - ha rimarcato Patuelli - attraverso politiche che incentivino fattori produttivi della competitività e della produzione italiana sui mercati». «Significa obbligati a riflettere su tutte le anomalie italiane rispetto agli standard di efficienza produttiva e sistemi pubblici che ci sono in Europa e in giro per il mondo», ha concluso Patuelli. 
Pubblicato in Attualità
Maurizio Riccardi

Sito web: www.maurizioriccardi.it

Fotografo, giornalista, direttore del Gruppo AGR, di cui fanno parte: l'agenzia fotografica AGR, il magazine online Agrpress.it, l'Archivio Riccardi, la sezione Audiovsivi / web e la sezione Comunicazione.
Nasce a Roma nel 1960, si può dire nella camera oscura del padre, anche lui noto fotografo della "Dolce Vita". 

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