Overland 12, il ritorno

Oltre 47.000 km percorsi in 6 mesi dalla parte occidentale dell’Africa, scendendo fino al Sudafrica per risalire attraverso l’Africa centrale: Overland 12, la spedizione umanitaria partita da Torino il 4 gennaio 2010, ha concluso il suo viaggio il 5 luglio a Roma ricevuta al Ministero degli Affari Esteri dal Ministro Franco Frattini.

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Oltre 47.000 km percorsi in 6 mesi dalla parte occidentale dell’Africa, scendendo fino al Sudafrica per risalire attraverso l’Africa centrale: Overland 12, la spedizione umanitaria, capitanata da Beppe Tenti, partita da Torino il 4 gennaio 2010, ha concluso il suo viaggio il 5 luglio a Roma ricevuta al Ministero degli Affari Esteri dal Ministro Franco Frattini.

Overland 12,  la nuova spedizione nel fortunato ciclo di Overland, ha affrontato  in Africa  la prova più difficile della sua carriera, un’impresa persino più spettacolare delle precedenti, ricca di colpi di  scena, di  imprevisti  e ostacoli, ma  anche di  incontri, di  scoperte  e di meraviglia di  fronte  alla ricchezza  di  un  continente  così  spesso,  a  torto,  sottovalutato.  A  tenere  la  scena,  più  ancora  del  solito, è stata  l’avventura.

Dalla costa mediterranea del Marocco la carovana di Overland 12 ha puntato verso sud, in direzione dell’Africa Occidentale,  lasciando  la fascia sahariana per entrare  in quella della savana e poi della foresta. Superati  la Mauritania e  il Mali della mitica Timbuctù, la spedizione ha proseguito nel segno del conflitto  tra Guinea, Liberia, Sierra Leone e Costa d’Avorio.

Con Ghana, Togo e Benin Overland 12 ha incrociato le tracce dei grandi regni neri del passato, le radici del vudù e alcuni dei terminali della tratta degli schiavi. In Nigeria i protagonisti della spedizione si sono scontrati con il paradosso africano: risorse ingenti che non raggiungono  la  popolazione.  Sempre  più  a  sud,  Camerun  e  Gabon  svelano  la  natura esuberante  dell’Africa  tropicale,  mentre  dal  Congo  e  Angola  si riportano le testimonianze, sfortunatamente non per la prima volta, delle conseguenze della guerra.

In Namibia Overland ritrova il  deserto,  in Botswana  uno  dei  più  spettacolari  paradisi  degli  animali  e  in Zambia  la meraviglia delle Cascate Vittoria. La  risalita verso nord attraverso  il cuore dell’Africa ha portato la spedizione a  solcare piste impossibili tracciate nel folto della foresta pluviale del Congo, e poi a documentare la rinascita di Ruanda, Burundi e Uganda. Ancora più su,  in Etiopia i protagonosti vivono alcune delle pagine più drammatiche  nell’intera  storia  di  Overland,  poi  il  Sahara  li riaccoglie  nuovamente  nel  suo abbraccio per accompagnarli fino alla fine del viaggio, attraverso il Sudan e l’Egitto.  

Partita  all’inizio  di  gennaio  del  2010,  in  sei mesi  di  viaggio Overland  12  ha  attraversato  una trentina  di  paesi  africani  per  un  totale  di  circa  50.000  km  di  percorrenza.  La  carovana  era composta da 6 veicoli a trazione integrale, mentre il team di spedizione ha visto alternarsi al volante un  piccolo  esercito  di  volontari,  tra  cui Carabinieri  del  1° Reggimento  Tuscania e Vigili  del Fuoco.   

Le prime 8 puntate di “Overland 12 – Nel cuore dell’Africa Nera” andranno  in onda su Raiuno a partire da sabato 17 luglio 2010, alle ore 16.15.

 

G. Currado © Agrpress 2010

Foto M. Paoloni © Agrpress 2010


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Pubblicato in Attualità

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