Pippo Civati lancia "Possibile". Una "ricomposizione" a sinistra

Pippo Civati lancia "Possibile". Una "ricomposizione" a sinistra
Il progetto partirà il 21 giugno con l’obiettivo dichiarato di ricomporre la sinistra. Un “movimento di autonomia” che “nasce dal basso” per rilanciare temi fondamentali per la società.

Eccolo il progetto di Pippo Civati. La sua iniziativa dopo l’uscita dal PD renziano. Il primo progetto alternativo nato dai malumori nella sinistra odierna dove si registra un terremoto soft da quasi un anno: Nichi Vendola dice che è "ora di costruire una sinistra competitiva e vincente", Stefano Fassina ha già avvertito che "se Renzi non cambierà linea" smetterà di votare la fiducia posta continuamente dal governo, come ha già fatto sull’Italicum. La sinistra quindi tenta di riorganizzarsi, o almeno ci prova oggi con Civati. Possibile è “una proposta di governo: non solo per il futuro, per il presente” competitiva con il governo Renzi.

“Possibile”, come descritto dal post pubblicato il 2 giugno sul suo blog,  partirà il 21 giugno. Civati non parla di un’ulteriore scissione ma anzi di una ricomposizione. “Di scissioni ce ne sono già state parecchie (almeno due, recentemente). Questa non lo è. Per niente, è il suo contrario: una ricomposizione. E ci sono stati parecchi tentativi di costruire partiti a sinistra. Non vogliamo ripercorrere quelle strade, poco fortunate, ma semmai prendere il meglio dalle esperienze vincenti (come quelle sui beni comuni, correva l’anno 2011) per andare oltre: perché la nostra ambizione deve essere quella di dare al Paese un governo di sinistra, laico, repubblicano e moderno e non solo una buona sinistra. Costruiremo – continua sul suo blog - un soggetto solo se sapremo rilanciare sui temi che stiamo già frequentando da tempo: la lotta alla corruzione e alla mafia, le riforme fatte con cura costituzionale, una politica economica che non si riduca alla gestione dell’esistente, il reddito minimo che hanno tutti tranne noi, la progressività fiscale vera e non solo immaginaria, la parità salariale tra donne e uomini e la corretta applicazione della legge 194, il fine vita, il cambiamento climatico e le sfide per il futuro.” 

“Possibile nasce dal basso e il nostro obiettivo può passare attraverso alcuni quesiti referendari, idonei a scardinare una visione verticistica della società. Ad esempio, i quesiti possono intervenire sulla legge elettorale (anzitutto per togliere di torno i nominati e i vincitori a prescindere), sullo sblocca-Italia, per garantire la concorrenza (concessioni autostradali) e la riconversione ecologica dell’economia (trivelle), sul Jobs Act e la riforma della scuola. Oltre che su questi temi continueremo a impegnarci, anche attraverso gli strumenti di partecipazione popolare diretta, sulla legalizzazione della cannabis, così portiamo l’intergruppo a discuterne e ad arrivare a un punto più avanzato.”

La sinistra alternativa cerca di assumere una forma; il Senato è oggi impegnato nella discussione generale sul ddl Scuola e su questo la minoranza PD guidata da Fassina pretende un cambiamento di direzione radicale del governo: se non ci saranno modifiche “sceglierò di essere fedele al popolo Pd, non certo a lui che l'ha abbandonato per stare con l'establishment, con la finanza internazionale, con le grandi imprese". “La scissione l’hanno già fatta gli elettori, solo Renzi non la vede” continua Fassina supportato da Vendola che afferma “è arrivato il momento di metterci tutti a disposizione per costruire il nuovo soggetto della sinistra. Non un partitino, non la fusione di due partitini ma un’ attività unitaria: una sinistra di governo vincente e competitiva".

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