Preiti, confermati 16 anni per la sparatoria a Palazzo Chigi

Uno scatto successivo alla sparatoria Uno scatto successivo alla sparatoria © Agr
La prima sezione della corte d'appello di Roma ha confermato la sentenza con la quale il gup Filippo Steidl, nel gennaio del 2014, ha inflitto 16 anni di reclusione a Luigi Preiti, il disoccupato di Rosarno che il 28 aprile 2013, giorno del giuramento del governo Letta, fece fuoco davanti a Palazzo Chigi ferendo quattro carabinieri di cui uno, il brigadiere Salvatore Giuseppe Giangrande, in modo grave. 

 

Otto colpi di pistola contro due carabinieri: è quanto accaduto alle 11.40 del 28 aprile, di fronte a Palazzo Chigi durante il giuramento del nuovo governo Letta. I due esponenti delle forze dell’ordine rimasero feriti, uno in maniera grave al collo, l’altro alla gamba.  “Io non odio nessuno, ma sono disperato” si difese il 49enne ai pm prima di raccontare altri particolari del suo gesto: “Ho deciso l’attentato venti giorni fa, la pistola l’avevo comprata nel 2009 al mercato nero di Alessandria“.

Nei confronti dell’imputato il procuratore generale aveva sollecitato una condanna a 18 anni per l’accusa di tentato omicidio plurimo e porto abusivo d’armi. 

«I giudici hanno confermato la condanna a 16 anni di reclusione. Dunque va bene così, sono soddisfatta.» ha commentato la figlia di Giuseppe Giangrande, Martina. «Le condizioni di mio papà sono stabili - ha detto la ragazza -, diciamo che lui sta abbastanza bene e possiamo dirci soddisfatti di questo risultato». 

  • Attentato carabiniere a Piazza Colonna02
  • Autore: Cristiano Laruffa
  • Attentato carabiniere a Piazza Colonna01
  • Autore: Cristiano Laruffa

Pubblicato in Attualità
Lea Ricciardi

Lea si occupa di tutto quello che ruota attorno al mondo della comunicazione da diversi anni.
Appassionata di vini e affini, e' diplomata sommelier AIS.


 


 

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