Presentato SISTRI: sistema di controllo della tracciabilita dei rifiuti

L'8 Marzo 2011, nella sede Selex di via Tiburtina a Roma, in presenza del Ministro dell' Ambiente Stefania Prestigiacomo, è stata ufficialmente annunciata la piena operatività di SISTRI, il sistema elettronico di controllo che consente la tracciabilità dei rifiuti speciali e speciali pericolosi su tutto il territorio nazionale e di quelli solidi urbani nella regione Campania e che entrerà in vigore a pieno regime il 1 giugno.

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L'8 Marzo 2011, nella sede Selex di via Tiburtina a Roma, in presenza del Ministro dell' Ambiente Stefania Prestigiacomo, è stata ufficialmente annunciata la piena operatività di SISTRI, il sistema elettronico di controllo che consente la tracciabilità dei rifiuti speciali e speciali pericolosi su tutto il territorio nazionale e di quelli solidi urbani nella regione Campania e che entrerà in vigore a pieno regime il 1 giugno.

"Il SISTRI - ha affermato il Ministro Prestigiacomo - è una rivoluzione di legalità e di efficienza nel settore dei rifiuti, uno strumento serio ed efficace per contrastare le eco mafie, una sfida che il Governo ha lanciato a chi ha massacrato il territorio, soprattutto in Campania e al Sud facendolo diventare una immensa discarica di veleni".
"Il progetto - ha rilevato il Ministro - è stato concepito con l'obiettivo di assicurare maggiore trasparenza e controllo della movimentazione dei rifiuti, con la possibilità di monitorare tutti i dati in tempo reale. In tal senso, SISTRI potrà garantire la tutela della salute, dell'ambiente e della sicurezza, la semplificazione delle procedura burocratiche e la riduzione degli oneri a carico dei soggetti obbligati, contrastando il fenomeno dell'illegalità, fortemente radicato in questo settore".
Le ultime informazioni complete relativamente ai rifiuti speciali in Italia, contenute nel Rapporto Rifiuti 2008, e basate sui MUD caltacei trasmessi dalle imprese, risalgono al 2006. Con la sostituzione dell'attuale sistema cartaceo con il SISTRI, basato su un flusso di dati in tempo reale, sarà possibile ottenere statistiche aggiornate con una frequenza molto maggiore. La quantità di rifiuti speciali prodotta in Italia nel 2006 è stata pari a 134,7 milioni di tonnellate. Di questi, 125,5 milioni di tonnellate erano rifiuti speciali non pericolosi, e 9,2 milioni di tonnellate rifiuti speciali pericolosi.
SISTRI costituisce un nuovo modello di comunicazione dei dati in materia di rifiuti, che prevede un dispositivo elettronico USB, per accedere al sistema, trasmettere i dati e memorizzare informazioni;
una Black Box, da installare su ciascun veicolo che trasporta rifiuti speciali e che ha la funzione di monitorare il percorso del carico dal produttore al centro di smaltimento; infine, apparecchiature
di video sorveglianza, installate negli impianti di discarica, di incenerimento e di coincenerimento, allo scopo di controllare l'ingresso e l'uscita degli automezzi.
Il primo giugno quindi l'iscrizione al Sistri diventerà obbligatoria per tutti i produttori di rifiuti speciali. La consegna dei dispositivi è ormai quasi ultimata. Infatti al 28 febbraio sono stati distribuiti 476.150 dispositivi USB alle imprese, sono state consegnate 85.985 black box di cui 58.674 risultano già installate sui veicoli per il trasporto rifiuti. Sono stati selezionati oltre 500 impianti e discariche di smaltimento rifiuti su cui installare le apparecchiature di video sorveglianza e su 402 impianti il sistema è già attivo.

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  • Presentazione SISTRI
  • Autore: Maurizio Riccardi
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  • Autore: Maurizio Riccardi

 
Pubblicato in Attualità

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