Primarie: Bersani "candidato premier"

"E' stata una splendida pagina di democrazia, una bellissima avventura", così Pier Luigi Bersani ha espresso la sua soddisfazione per la vittoria delle primarie.

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"E' stata una splendida pagina di democrazia, una bellissima avventura", così Pier Luigi Bersani ha espresso la sua soddisfazione per la vittoria delle primarie.
"La prossima avventura e' il governo, ma il governo del cambiamento - ha sottolineato - ci si mette a lavorare per allestire il profilo di cambiamento". Quanto al 'colore' del prossimo esecutivo, se di sinistra o di centrosinistra, Bersani ha tenuto a puntualizzare: "Il Pd e' un partito di centrosinistra o no?".
"Su Twitter mi hanno scritto una battuta bellissima: caro Renzi, finalmentre hai fatto qualcosa di sinistra. Hai perso". Cosi' il sindaco di Firenze ha commentato sdrammatizzando la sconfitta alle primarie del centrosinistra. Ieri alle 20 e' svanito il sogno di Renzi di essere il primo candidato premier under-40 della storia d'Italia: e' stato sconfitto nelle primarie, come previsto, dal segretario del Pd Pier Luigi Bersani. "Hai vinto, congratulazioni", ha detto il sindaco di Firenze al segretario in una telefonata, quando ormai era chiaro il distacco: 61% a 39%.
"Ho appena chiamato Bersani per fargli i complimenti per la vittoria. Una vittoria netta, che non puo' essere messa in discussione, lui ha vinto, noi no" ha detto Matteo Renzi in apertura del suo intervento al comitato elettorale della Fortezza da Basso di Firenze. "Se fossimo riusciti a portare gli italiani al gazebo, avremmo oggi visto un'altra storia - ha proseguito Renzi -. Ne sara' valsa la pena perche' lo avrete fatto non per me, ma per i vostri figli. Sara' meraviglioso dimostrare che saremo come siamo stati in questa campagna: tenaci e coraggiosi - ha aggiunto.
Smaltita la delusione domani mattina (oggi, ndr) dobbiamo ricordare che abbiamo dalla nostra parte tre cose: l'entusiasmo, il tempo, la liberta'".
Poi un invito al nuovo candidato del centrosinistra: "Lasciamo questo compito: il dovere di andare a parlare non soltanto all'Italia che e' andata ai gazebo, ma anche a quella che ne e' restata fuori. Questo e' il senso del messaggio politico che mando a Bersani".
Il futuro di Renzi non sara' un ticket con Bersani. "Continuo a fare il sindaco - ha spiegato il primo cittadino di Firenze -. Ovviamente resto nel Pd che e' casa mia, se avessi voluto fare una cosa diversa l'avrei fatta dal primo giorno. Avessimo vinto noi, non avremmo fatto l'accordo con Casini - ha aggiunto - ma se Bersani vorra' fare un accordo con Casini, io saro' leale con gli schieramenti che il segretario che ha vinto fara'". Matteo Renzi ha poi sottolineato che "ha fatto una battaglia bella, coraggiosa e libera, l'ho persa e adesso tocca ad altri guidare questa macchina".
E ha aggiunto: "Ho preteso e proposto di cambiare macchina, cambiare direzione e andare a una diversa velocita', non ce l'abbiamo fatta. La mia principale preoccupazione ora non e' garantire sulla leata', perche' mi fa sentire umiliato e offeso a doverlo ridire: sono un socio fondatore del Pd. Ora - ha concluso - torno a fare il sindaco e il semplice militante". "Sono riuscito a non piangere, e non era facile. Ero e sono molto commosso e' ovvio".

Pubblicato in Attualità

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