Primarie Pd, è pace tra Renzi e Bersani

"Ringrazio molto Renzi che ha detto che si fida di me, ma anch'io mi fido di me". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, scherza sullo sfidante alle primarie di coalizione del Pd, Matteo Renzi. E ospite della trasmissione 'Che tempo che fa' di Fabio Fazio, a Renzi Bersani dà un consiglio: "Se ci tiene un po' si fidasse anche del partito e delle regole che ci siamo dati per le primarie".

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"Ringrazio molto Renzi che ha detto che si fida di me, ma anch'io mi fido di me". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, scherza sullo sfidante alle primarie di coalizione del Pd, Matteo Renzi. E ospite della trasmissione 'Che tempo che fa' di Fabio Fazio, a Renzi Bersani dà un consiglio: "Se ci tiene un po' si fidasse anche del partito e delle regole che ci siamo dati per le primarie".
"Avrei gradito che ci fosse ieri. Questo non mi è piaciuto", dice sull'assenza del sindaco di Firenze all'assemblea del Pd. "Non basta dire 'mi fido di Bersani' - sottolinea il leader democratico - bisogna anche fidarsi del collettivo se ci si tiene". Per Bersani con le primarie il Pd "sarà più grande e più forte. Se riusciremo a farle con semplicità e generosità non ci ammazza più nessuno".

A 'Che tempo che fa' il segretario del Pd annuncia poi che la partenza della sua campagna per le primarie sarà al Cern di Ginevra. Dopo una prima tappa a Bettola, paese dove Bersani è cresciuto e dove il padre lavorava in un distributore di benzina, "la vera partenza - spiega - sarà al Cern di Ginevra, un centro dove ricercatori e scienziati di venti paesi lavorano insieme, anche israeliani e palestinesi. Un centro dove lavorano anche tanti italiani" e che dimostra come "l'Italia ha le forze se vuole reagire".

Quanto all'Idv, ''pare che fin qui Di Pietro sia fuori" dalla coalizione con il Pd per le prossime elezioni, dice Bersani rispondendo a una domanda di Fazio.

Poi Ilva e Fiat. Per lo stabilimento di Taranto secondo Bersani "bisogna assolutamente trovare, e credo sia possibile, una strada per un netto miglioramento delle condizioni ambientali senza rendere irrecuperabile l'attività produttiva".

Riguardo alla Fiat, osserva, ci sono stabilimenti del gruppo in Italia "che viaggiano al 10-20%" della loro capacità produttiva. "Bisogna chiedere a Fiat se è in condizioni di investire in modo sufficiente a garantire una produzione a quegli stabilimenti. Se non è così bisogna guardarsi in giro". "Noi siamo in una singolarissima situazione - sottolinea Bersani- siamo un paese monomarca da 25 anni, ma facciamo meno auto rispetto a Paesi plurimarca come la Germania o di paesi senza marche come Spagna e Gran Bretagna. E' una situazione un po' curiosa". Per il segretario del Pd bisogna vedere se Fiat "ha il fisico per reggere un settore automobilistico in Italia o se invece bisogna guardarsi attorno".

  • Pier Luigi Bersani
  • Autore: Maurizio Riccardi
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  • Autore: Maurizio Riccardi
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