Primo Maggio, sindacati a Marsala

«Divisi i sindacati sono più deboli». Le parole rivolte a Cisl e Uil dalla leader della Cgil Susanna Camusso hanno aperto una Festa del Lavoro nel segno dell’invito alla coesione rivolto ieri ai sindacati dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

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«Divisi i sindacati sono più deboli». Le parole rivolte a Cisl e Uil dalla leader della Cgil Susanna Camusso hanno aperto una Festa del Lavoro nel segno dell’invito alla coesione rivolto ieri ai sindacati dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

I tre sindacalisti hanno una voce sola, dal palco di Piazza della Repubblica a Marsala (diecimila presenti, calcolano gli organizzatori), nel chiedere una riforma per un fisco più giusto, che pesi meno su lavoratori e imprese e più su ricchezza e finanza; sull’accoglienza ai migranti, «che non vanno trattati come criminali» sottolinea Bonanni; sull’economia del Sud, che richiede risposte immediate chiede Angeletti; sulla difesa di valori come l’articolo uno della Costituzione, «specchio della nostra storia e base del nostro futuro» dice Camusso. Un Primo Maggio anche per ritrovare l’unità sindacale? Bonanni rimarca le condizioni: «Serve una unità che possa servire a sostenere l’economia: il sindacato serve per rassicurare le imprese che vogliono investire. E bisogna bandire linguaggi e comportamenti di violenza».


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Pubblicato in Attualità
Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

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