Rapporto Svimez 2019: più investimenti pubblici per il Sud

Rapporto Svimez 2019: più investimenti pubblici per il Sud G. Currado © AGR
Il 2019 vede il Sud entrare in "recessione", con un Pil stimato in calo dello 0,2%, a fronte del +0,3% del Centro-Nord (+0,2% la media nazionale). 
E' quanto emerge dal Rapporto Svimez, che segnala per il 2020 una "debole ripresa": con il Mezzogiorno che crescerà non oltre lo 0,2% (a fronte dello 0,6% dell'Italia nel complesso). Come se non bastasse, "dall'inizio del nuovo secolo hanno lasciato il Mezzogiorno 2 milioni e 15 mila residenti, la metà giovani fino a 34 anni, quasi un quinto laureati", avverte il Rapporto, che lancia l'allarme sulla "trappola demografica": la novità, si spiega, è "che il contributo garantito dalle donne straniere non è più sufficiente a compensare la bassa propensione delle italiane a fare figli".
Si riallarga infine il gap occupazionale tra Sud e Centro-Nord: "nell'ultimo decennio è aumentato dal 19,6% al 21,6%: ciò comporta che i posti di lavoro da creare per raggiungere i livelli del Centro-Nord sono circa 3 milioni". La Svimez giudica "utile il Reddito di cittadinanza" ma sostiene che "la povertà non si combatte solo con un contributo monetario: occorre ridefinire le politiche di welfare ed estendere a tutti in egual misura i diritti di cittadinanza".
 
 "Il tessuto sociale ed economico del nostro Sud sta soffrendo da diversi lustri – ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla presentazione del Rapporto – e registro con grande preoccupazione la crisi demografica con un crollo senza precedenti del tasso di natalità e crescente emigrazione verso nord e estero"  , sottolineando che "molto resta da fare per assicurare adeguate prospettive occupazionali". Conte, primo presidente del Consiglio a partecipare alla presentazione del Rapporto Svimez, ha sottolineato infine che "le disuguaglianze si accrescono. La crisi ha determinato un sentimento di disagio nelle comunità insieme al senso di declino percepito come inesorabile soprattutto dai più giovani, con il diffondersi di sfiducia e rassegnazione che hanno un fondamento oggettivo e razionale".
 
"Al Governo, già stasera, ribadiremo tra l'altro che senza la ripartenza sociale, economica e produttiva del Sud, l'Italia non si rialza – ha risposto Luigi Sbarra, Segretario generale aggiunto della Cisl, a margine della presentazione del Rapporto Svimez – per questo serve un Piano straordinario per il Mezzogiorno, con al centro il lavoro, la sua qualità e stabilità, la formazione, l'innovazione. È sotto gli occhi di tutti che fino ad oggi i finanziamenti destinati alle aree deboli non sono stati sufficienti e devono aumentare. Si deve dare piena ed effettiva attuazione alla clausola del 34% per gli investimenti ordinari, con vincoli e verifiche da estendere al complesso del settore pubblico, a partire da Anas, Enel, Ferrovie, Poste, Eni, solo per fare alcuni esempi. Le risorse per la convergenza, siano esse nazionali o europee, devono essere aggiuntive e ben coordinate anche con una Cabina di Regia".
Pubblicato in Attualità
Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

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