Record, lo Stato incassa 19 miliardi nel recupero dell’evasione

Pier Carlo Padoan (foto di archivio) Pier Carlo Padoan (foto di archivio) @Maurizio Riccardi
L’Agenzia delle Entrate nel 2016 registra un nuovo primato nel recupero dell’evasione, per il terzo anno consecutivo.

Sono infatti 19 i miliardi recuperati dalla lotta all’evasione. 10,5 provengono dal controllo sostanziale che il fisco svolge quotidianamente, controllando il 40,3% dei grandi contribuenti, il 15,3% delle imprese di medie dimensioni, l’1,4% delle imprese di piccole dimensioni e lavoratori autonomi e 280.000 persone fisiche.

8 milioni provengono da attività di liquidazione e 500 milioni da versamenti spontanei.

Di questi 19 miliardi 4,1 sono arrivati dalla voluntary disclosure, la procedura che permette di far rientrare in Italia i capitali nascosti al fisco. Ma anche il canone Rai in bolletta ha portato un cospicuo incasso per l’Agenzia delle Entrate per il quale la direttrice Orlandi ha espresso soddisfazione “ha funzionato, addirittura meglio del previsto: grazie alla nuova modalità di riscossione, sono stati infatti incassati circa 2,1 miliardi di euro, con un extragettito, rispetto agli anni precedenti, di circa 500 milioni, nonostante l'importo del canone sia sceso da 113,50 a 100 euro annui"

Per Pier Carlo Padoan l'esecutivo "non strizza l'occhio agli evasori ma alle aziende e ai contribuenti onesti, aiuta ad adempiere, a non sbagliare e a correggere gli errori, senza approcci inutilmente punitivi" ed anche per questa ragione 500 milioni si sono recuperati da versamenti spontanei a seguito della ricezione degli alert dell’Agenzia, le cosiddette lettere di compliance. Oltre 222mila contribuenti, infatti, informati per tempo della presenza di un’incongruenza nella loro posizione fiscale, hanno scelto di rimediare autonomamente agli errori, senza incappare in un accertamento.

Per Rossella Orlandi, infatti, “una buona amministrazione fiscale non serve solo ad assicurare il gettito ma anche la giustizia sociale, perché il mancato adempimento crea disuguaglianze e distorce la concorrenza".

Infine, sempre nel 2016, l’Agenzia delle Entrate ha effettuato 2 milioni e 740mila rimborsi alle famiglie e alle imprese, per un importo totale pari a oltre 14 miliardi di euro. E grazie all’aggiornamento tecnologico e telematico 2,1 milioni di dichiarazioni sono state inviate direttamente online dai contribuenti, senza rivolgersi al Caf o a un intermediario, con un incremento del 50% rispetto al 2015.

Ora l’appuntamento, dice Padoan, è al G7 per discutere dalla web tax.

Pubblicato in Attualità

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