Relazione ANAC alla Camera dei deputati

Raffaele Catone presenta alla Camera dei deputati la relazione annuale dell'Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Catone presenta alla Camera dei deputati la relazione annuale dell'Autorità Nazionale Anticorruzione G.Guida © agrpress
Il 2 luglio il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha presentato alla Camera dei Deputati, la Relazione annuale al Parlamento per l’attività svolta nel 2014.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella non ha potuto presenziare l’evento a causa del lutto familiare che lo ha colpito. Molte erano però le autorità presenti tra cui il Presidente del Senato Piero Grasso e la Presidente della Camera Laura Boldrini che è ha preso la parola per un intervento introduttivo. Nel suo discorso, con un passaggio fondamentale, la Boldrini ha fatto un esempio di buona politica, sottolineando quanto sia importante contrastare il fenomeno della corruzione all’interno della pubblica amministrazione e non solo, e ricordando il forte segnale dato dal Parlamento con la sospensione del vitalizio ai parlamentari condannati per condanne superiori ai due anni per reati di mafia, terrorismo e contro la Pubblica amministrazione.

Il presidente dell’ANAC ha poi preso la parola per esporre la Relazione che consta di 342 pagine suddivisa nelle seguenti 3 parti e 13 capitoli:

PARTE I - Il contesto normativo e istituzionale della nuova ANAC

• Cap. 1 - La nuova Autorità Nazionale Anticorruzione

• Cap. 2 - I rapporti istituzionali

• Cap. 3 - Le relazioni internazionali

PARTE II - I contratti pubblici

• Cap. 4 - Il contesto di riferimento

• Cap. 5 - L'attività di vigilanza

• Cap. 6 - Le misure straordinarie per la gestione dei contratti pubblici

• Cap. 7 - L'attività consultiva

• Cap. 8 - La risoluzione delle controversie: l'arbitrato e le attività della Camera arbitrale

• Cap. 9 - La regolazione del mercato

PARTE III - La prevenzione della corruzione e la trasparenza

• Cap. 10 - Gli ambiti di intervento dell'ANAC

• Cap. 11 - La prevenzione della corruzione

• Cap. 12 - La trasparenza

• Cap. 13 - I limiti della normativa vigente e qualche ipotesi di correzione

Nel suo intervento Raffaele Cantone ha evidenziato con soddisfazione il grande lavoro fatto dall’Autorità in seguito ai casi giudiziari dell’ultimo anno, l’Expo, il Mose, e non ultimo Mafia Capitale, definendo la corruzione un “sistema gelatinoso e sottovalutato, cambiato nella sua struttura, in cui si fa fatica a capire chi sia il corrotto e chi il corruttore”. Ha posto l’accento sui problemi che l’Autorità ha incontrato come l’interpretazione burocratica che troppo spesso fa la pubblica amministrazione dei piani anticorruzione. Ed ha infine ricordato le sfide ancora da raccogliere e vincere per diffondere il whistleblowing (denuncia, di solito anonima, presentata dal dipendente di un’azienda alle autorità pubbliche, ai mezzi d’informazione, a gruppi di interesse pubblico, di attività non etiche o illecite commesse all’interno dell’azienda stessa) o migliorare l'accesso civico ai dati della Pa.

E’ stata quindi questa prima relazione alla Camera un momento fondamentale per Cantone per ribadire alle autorità il monito di non abbassare assolutamente la guardia in tema di corruzione.

Ha concluso il suo intervento ringraziando sentitamente “i dirigenti, funzionari e dipendenti tutti dell’Autorità che, pur avendo vissuto un momento complicato di cambiamento, non hanno mai fatto mancare il loro apporto, contribuendo con grande professionalità alle tantissime attività svolte”.

Per una consultazione integrale della Relazione clicca qui

 

  • GUG20150702News_7704
  • Autore: Gabriele Guida
  • Ida Angela Nicotra
  • Autore: Gabriele Guida

 

 

Pubblicato in Attualità

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