Renzi riceve Tusk a Palazzo Chigi

Matteo Renzi e Donald Tusk Matteo Renzi e Donald Tusk foto Maurizio Riccardi
Donald Tusk in visita a Roma.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi venerdì 6 maggio 2016 alle 9.39 ha ricevuto il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, il quale, il giorno avanti, durante la tavola rotonda in Campidoglio su “Lo stato dell’Unione Europea”, ha affermato che “per fermare l'avanzata dei populismi vero il potere dobbiamo garantire sicurezza ai nostri cittadini e ripristinare le frontiere esterne dell'Europa”.

Nella stessa tavola rotonda, Tusk e' tornato a elogiare l'Italia per la sua iniziativa sul “migration compact”' e ha sottolineato che la proposta “può rappresentare una svolta anche nella nostra forma mentis e dimostra che siamo pronti non solo a Bruxelles, ma anche nelle singole capitali, a pensare in modo congiunto alla crisi della migrazione”. "L'approccio in materia di migrazione è stato seguito da alcuni Paesi di destinazione finale in maniera semplicistica - ha aggiunto - e l'Europa orientale, anche per inesperienza, ha reagito in modo molto irritante. Senza un approccio comune difficilmente verremo a capo della sfida migratoria. Tuttavia - ha proseguito - se vogliamo che l'Europa continui sulla strada della tolleranza, i leader politici non possono rinunciare al compito primario di fornire sicurezza alla propria comunità, proteggere il proprio territorio. L'obiettivo più importante è ripristinare i confini esterni europei. Non dobbiamo fare dell'Europa una fortezza, ma abbiamo bisogno di ripristinare dei controlli efficaci e efficienti alle frontiere esterne, per fermare la strada ai radicalismi nella marcia verso il potere. Non ho alcun dubbio che il centro moderato capirà che l'unico modo per convincere i cittadini che agiamo in maniera severa ma umana e tollerante sarà ripristinare i controlli ai confini esterni. Per proteggere l'Europa e i nostri cittadini”.

Renzi e Tusk hanno avuto un colloquio prima di recarsi in Vaticano per la cerimonia di consegna del Premio “Carlo Magno” a Papa Francesco.

 

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Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


 


 

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