Riforma RAI: Sit in davanti a Palazzo Madama per la Rai Bene Comune

Riforma RAI: Sit in davanti a Palazzo Madama per la Rai Bene Comune
Convocato un sit-in a Roma martedì 21 luglio 2015 alle ore 18, davanti a Palazzo Madama (Piazza delle Cinque Lune) in concomitanza con l'approdo in aula del DDL, chiedendo un confronto con le associazioni. 

Adiconsum, Adusbef, Arci, Articolo 21, Associazione Stampa romana, Indignerai, Legambiente, Moveon Italia e Net Left convocano un  sit-in davanti a Palazzo Madama chiedendo un confronto con le associazioni . Mentre i vertici della Rai, appena scaduti, mantengono una poltrona inerziale, la riforma del Servizio Pubblico si sta avviando a larghi balzi verso l’approvazione al Senato, dove approda in Aula soffocata dalla calura estiva e da un dibattito asfittico per non dire assente all’interno del Paese e dei corpi sociali.

MoveOn Italia, assieme alle associazioni di consumatori, alle organizzazioni per l’ambiente, le libertà, i diritti civili e le pari opportunità, ai lavoratori, ha promosso in questi mesi l’unica originale proposta politica di rinnovamento dell’assetto e dei contenuti del servizio pubblico, nel tentativo di restituire centralità ai cittadini e alle organizzazioni sociali nella missione della Rai, anche attraverso forme partecipative della comunicazione, del controllo e della governance aziendale. Tentativo frustrato dalla scarsa interlocuzione politica e dall’assenza di un reale coinvolgimento dei diretti interessati, gli utenti, che attraverso il canone sono i veri “azionisti” della Rai.

MoveOn Italia chiede ora che l’approdo del dibattito in Aula diventi occasione per aprire, anche nel Paese, quella discussione necessaria e indifferibile quando in gioco sono gli interessi comuni, e in particolare quello che ha definito il “servizio-pubblico-bene-comune”. E che l’Assemblea di Palazzo Madama, rappresentanza democratica degli elettori, possa al suo interno offrire cittadinanza a tutte le proposte emendative che da più parti le associazioni, i movimenti e le organizzazioni sindacali stanno presentando per riformare e rinnovare profondamente la Rai, nell’ottica dell’autonomia, dell’indipendenza e della partecipazione.

Con l’appello  Riformiamo  la RAI bene comune, salvaguardiamo il servizio pubblico MoveOn Italia, assieme alle associazioni, i movimenti, le organizzazioni di lavoratori e utenti e singoli/e cittadini e cittadine, chiede al Parlamento italiano di varare una Riforma sentita come urgente e necessaria perché, nella società della conoscenza, i diritti di cittadinanza trovano fondamento nella libertà di informazione, di cui il servizio pubblico è garanzia, rendendo effettivo l’esercizio di tutti gli altri diritti. E sono i cittadini i veri azionisti della Rai.

I sottoscrittori convergono su alcuni principi comuni e irrinunciabili che dovranno caratterizzare la Riforma, sintesi delle proposte depositate in Parlamento:

Una Rai Bene Comune, contro una visione privatistica e per la partecipazione diretta dei cittadini alla comunicazione.

La ridefinizione della missione di servizio pubblico, nell'ambito del rinnovo della concessione:

-   raccontare la società nelle sue articolazioni, non solo il Palazzo;

-   dare voce e spazio alle culture e alle differenze che si producono nel Paese;

-   essere strumento di pluralismo non solo partitico ma anche sociale e culturale;

-   garantire una infrastruttura comunicativa aperta, neutra e accessibile a tutti, nessuno escluso;

-   informare educare intrattenere, mantenendo alta la qualità, l’obiettività e la trasparenza nella costruzione di senso.

L’indipendenza e l’autonomia di gestione, editoriale e finanziaria del servizio pubblico, liberato dal controllo del Governo e dai conflitti di interessi, con competenze di alto livello.

Un corretto bilanciamento tra organismi di gestione e di sorveglianza nella governance aziendale.

Un nuovo progetto di assetto industriale, connesso al sistema della comunicazione digitale.

 

Pubblicato in Attualità

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