Roma, apre la nuova piazza San Silvestro pedonale firmata Portoghesi

Inaugurata la nuova piazza San Silvestro completamente riqualificata, liberata dai capolinea degli autobus e trasformata in isola pedonale. L’intervento, avviato a giugno 2011, costituisce “la più importante opera di recupero urbano di una piazza del centro storico”, afferma una nota del Campidoglio

Piazza-San-Silvestro

Inaugurata la nuova piazza San Silvestro completamente riqualificata, liberata dai capolinea degli autobus e trasformata in isola pedonale. L’intervento, avviato a giugno 2011, costituisce “la più importante opera di recupero urbano di una piazza del centro storico”, afferma una nota del Campidoglio. E la piazza “assume così la sua nuova funzione di porta di accesso al distretto culturale del Tridente mediceo”. Al taglio di nastro sono intervenuti il sindaco Gianni Alemanno, l’assessore alle Politiche culturali e al Centro storico Dino Gasperini, l’architetto Paolo Portoghesi (autore del progetto di riqualificazione) e Massimo Bedetti, presidente dell’Associazione San Silvestro.
 
Si è così definitivamente consumato il divorzio tra il grande largo, uno dei più vasti del centro storico (frutto dell’ampliamento condotto negli anni ’30), e la funzione di capolinea dei mezzi pubblici, cui piazza San Silvestro assolve dal 1890, quando qui si concludeva il percorso della prima tramvia cittadina. In base al progetto di Portoghesi la piazza è ora il salotto del Tridente: completamente pedonalizzata, dotata di panchine e di un ampio spazio ovale pronto a ospitare manifestazioni culturali, installazioni d’arte, mostre all’aperto, concerti.
 
Una corsia a senso unico, riservata al passaggio dei minibus elettrici, divide la piazza in due parti: la porzione rettangolare in asse con la chiesa di San Silvestro e l’ovale, sul lato del palazzo ex Poste Italiane e di quello dell’Acqua Marcia. Il nuovo look, firmato Portoghesi e realizzato dal Dipartimento Urbanistica di Roma Capitale (Ufficio Città Storica), punta a dare alla piazza un’impronta squisitamente romana: l’ovale è un modulo formale tra i più significativi del barocco romano e il disegno delle panchine, in travertino pieno, s’ispira a quelle progettate da Michelangelo per la scala d’accesso del Campidoglio.
 
Sotto il profilo urbanistico, l’obiettivo è quello di una nuova identità: priva di edifici di grande rilievo ma strategicamente centrale, la nuova piazza San Silvestro si candida ad assumere il ruolo che fu di piazza Colonna nell’ultimo Ottocento: luogo d’incontro nei caffè, spazio per l’arte e la musica all’aperto (in memoria, appunto, dei memorabili concerti di piazza Colonna con la banda diretta dal maestro Vessella).


Qualche dettaglio sull’intervento condotto: i lavori hanno interessato una superficie di circa 6.300 metri quadri. Sono iniziati a giugno 2011 e sono stati completati in 10 mesi, con turnazioni continue nell’arco delle 24 ore. Le panchine hanno uno sviluppo lineare di 120 metri ciascuna per 240 metri totali e possono ospitare 300 persone. La piazza è stata dotata di un percorso tattile per non vedenti, del tipo Vettore Evolution, da compiere in piena sicurezza ascoltando informazioni vocali su spazi e strutture lungo l’itinerario. Realizzata anche la nuova illuminazione pubblica, comprendente quella artistica delle due chiese (facciata e campanile di San Silvestro, ingresso e cupola di San Claudio).
 
Una piazza pensata per incarnare le vocazioni del cuore cittadino: socialità, cultura, arte, musica. E in questo segno si è aperta la nuova stagione di piazza San Silvestro: prima con l’esibizione del chitarrista acustico Tommy Emmanuel, poi con quelle della Juni Orchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia di Santa Cecilia che alle 17 hanno riempito di note il rinnovato salotto del Tridente.

 

G. Currado

Foto Monica Palermo

 

  • Gianni Alemanno
  • Autore: Monica Palermo
  • I ragazzi dell’Accademia di Santa Cecilia
  • Autore: Monica Palermo

Pubblicato in Attualità
Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

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