Sant’Antonio Abate "Giornata dell'Allevatore" a Piazza San Pietro

Sant’Antonio Abate "Giornata dell'Allevatore" a Piazza San Pietro
Tanti animali in piazza San Pietro, alcuni provenienti dalle zone terremotate del Centro Italia. Per  "Giornata dell'Allevatore", giunta alla sua XI edizione. 
GALLERY - Organizzata da Coldiretti e Associazione Italiana Allevatori (Aia), in occasione della festa di San Antonio abate, patrono degli animali e protettore dei lavoratori delle stalle, degli armenti e delle attrezzature agricole. nella "stalla sotto al cielo” creata per l'occasione nella solenne piazza romana, pellegrini, cittadini e curiosi hanno potuto ammirare; le mucche Pezzata Rossa e Chianina, la Pecora Merinizzata, la Capra Girgentana con le caratteristiche corna a cavaturacciolo, il maiale Appulo-Calabrese, il Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante rapido, l'Asino Ragusano, curiose varietà di conigli, oche e molte altre razze mai viste prima tutte assieme. Alle 10:00,  è stata celebrata nella basilica vaticana, la  Santa Messa presieduta dal cardinal Angelo Comastri vicario generale di Sua Santità Papa Francesco e arciprete di San Pietro. Presenti  Roberto Nocentini Pres.(Aia) e Roberto Moncalvo Pres. Coldiretti 
 
Terminata la messa, il cardinal Angelo Comastri  ha benedetto gli animali. durante la giornata si è svolta  la sfilata di cavalli e cavalieri lungo via della Conciliazione, tra le rappresentanze il Reggimento Corazzieri a cavallo dell’Arma dei Carabinieri. (Guardia d’Onore del Presidente della Repubblica), I lanceri di Montebello, e della Polizia di Stato.
 alla presenza di Autorità civili e militari.

Roberto Moncalvo della Coldiretti  ha lanciato  l'allarme: "Nelle aree terremotate la produzione di latte è calata del 20% anche per stress, decessi e chiusura delle stalle crollate, ma le difficoltà non hanno scoraggiato la maggioranza degli allevatori che, al prezzo di mille difficoltà e sacrifici, non hanno abbandonato il territorio". A sostenere l’allevamento, la generosità di tanti italiani con le operazioni “Adotta una mucca”, “Dona un ballone” di fieno o la riscoperta dell’antica tradizione sarda agropastorale sarda della “paradura” con la quale sono state offerte in dono mille pecore dai pastori di Coldiretti Sardegna a quelli terremotati di Cascia. Non solo: come riporta il Sir, molte persone hanno iniziato a richiedere i prodotti tipici delle aree terremotate, come la caciotta della solidarietà, spinti dall'esempio di Papa Francesco, che all'indomani del sisma ha acquistato, attraverso l’Elemosineria apostolica, pecorino di Amatrice ed altre eccellenze del territorio. Alcuni di questi prodotti sono presenti in piazza San Pietro: formaggi e latticini otenuti dal grande patrimonio di biodiversità della Fattoria Italia, dove sono allevati oltre 650 milioni tra mucche, galline, maiali, pecore, conigli, capre, bufale, cavalli e asini. La difesa della biodiversità non ha solo un valore naturalistico ma “è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole Made in Italy”, fa notare la Coldiretti. Per le imprese agricole è necessario “distinguersi in termini di qualità delle produzioni” per affrontare il mercato globalizzato.

Pubblicato in Attualità
Maurizio Riccardi

Sito web: www.maurizioriccardi.it

Fotografo, giornalista, direttore del Gruppo AGR, di cui fanno parte: l'agenzia fotografica AGR, il magazine online Agrpress.it, l'Archivio Riccardi, la sezione Audiovsivi / web e la sezione Comunicazione.
Nasce a Roma nel 1960, si può dire nella camera oscura del padre, anche lui noto fotografo della "Dolce Vita". 

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