Scajola, Biagi: la Procura indaga su omicidio per omissione

Marco Biagi Marco Biagi M. Riccardi © Agr
La Procura della Repubblica di Bologna ha riaperto il fascicolo sulla vicenda che ruota attorno alla revoca della scorta da affidare al giuslavorista Marco Biagi, ucciso dalle Br nel marzo del 2002. L’ipotesi di reato contestata dalla Procura bolognese è omicidio per omissione e nasce dall’inchiesta relativa ai documenti sequestrati all’ex ministro dell’Interno Claudio Scajola.

Si tratta di fascicoli riservati e classificati trovati dalla Guardia di Finanza che mettono in luce risvolti politici giudiziari dagli anni che vanno da Tangentopoli alle ultime mosse delle Brigate Rosse. Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che la Procura ha riaperto il caso dopo che in alcuni scritti emerge un ruolo ben differente rispetto a quello conosciuto fino ad oggi nelle indagini sulla mancata scorta al professor Biagi.

Dai documenti che la Procura di Roma ha inoltrato ai colleghi di Bologna, appare infatti una lettera spedita dal Viminale, alcuni giorni prima l’attentato al giuslavorista bolognese, e “vistata” dall’allora ministro Scajola con la quale emergerebbe la necessità di applicare il servizio di tutela e di protezione vista la serietà della minaccia. Lettera che Scajola afferma di non avere mai visto, sostenendo dunque di non essere mai stato informato sul reale pericolo.

L’ipotesi di reato avanzata dalla procuratore di Bologna, Roberto Alfonso e dal sostituto Antonello Gustapane, titolari del fascicolo, di omicidio per omissione è prevista dall’art. 40 del codice penale, che recita: “Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”. Secondo la Procura bolognese in sostanza si paventa l’ipotesi che chi sapeva del reale pericolo cui andava incontro Marco Biagi, non fece quello che era in suo potere e dovere per tutelarlo.

Francescochristian Schembri
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Francescochristian Schembri

Nato ad Agrigento dove vive e risiede, è giornalista pubblicista dal 2012. Ha collaborato con testate nazionali e locali e si occupa principalmente di tematiche politico-economiche. Laureando in giurisprudenza, ha maturato esperienze politico amministrative nel settore ambientale e delle politiche universitarie. Appassionato di studi storici, ha come hobby la lettura in ambito filosofico e storico. 


 


 

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