Sgomberati i migranti a Ventimiglia. Tensioni diplomatiche tra Italia e Francia

Sgomberati i migranti a Ventimiglia. Tensioni diplomatiche tra Italia e Francia Foto da SkyTg24
Saranno trasferiti alla stazione ferroviaria dove sono stati allestiti centri d’accoglienza. Resistenza passiva di alcuni migranti. Scontro tra Il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve e il premier italiano Matteo Renzi. Dure dichiarazioni di Di Maio.

Poco prima delle 8, un’azione congiunta di Carabinieri e Polizia ha provveduto allo sgombero dei migranti accampati da tre giorni sulla scogliera di Ponte San Ludovico vicino al confine francese. Resistenza passiva di alcuni migranti che si sono gettati a terra protestando: “Dove sono i diritti umani?”. La Francia ha chiuso i confini a Mentone costringendo i migranti che volevano entrare nel paese ad accamparsi a Ventimiglia. Ora sono diretti alla stazione ferroviaria dove sono stati allestiti dei centri di accoglienza con la collaborazione della Croce Rossa che ha fornito acqua e ha provveduto a ricavare delle zone d’ombra.

“I migranti non hanno diritto di passare, se ne deve fare carico l’Italia”, queste le affermazioni del ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve che richiama l’Italia al rispetto delle regole di Schengen. La risposta del presidente del Consiglio Matteo Renzi non si è fatta attendere: “Le posizioni muscolari non aiutano. L’immigrazione è una vicenda complessa che si gestisce con la solidità di un Paese come il nostro che non può consentire alla Francia di avere navi nel Mediterraneo e lasciare i migranti in Italia. Nessun egoismo nazionale può chiudere gli occhi”.

Dura la posizione di Luigi Di Maio in quota M5S: “La Francia nel 2011 bombardò la Libia e depose Gheddafi per appropriarsi dei pozzi di petrolio che oggi sono in maggioranza Total. La stessa Francia oggi chiude le frontiere bloccando il transito di immigrati che vengono proprio dalla Libia. Loro bombardano, loro ci guadagnano, loro provocano l'immigrazione massiccia dopo aver scatenato la guerra civile e noi dobbiamo accollarci tutte le conseguenze? L'Italia è una pentola a pressione che sta per scoppiare. Abbiamo 9 milioni di italiani sotto la soglia di povertà, non possiamo essere Europa solo quando dobbiamo mandargli i soldi. Non è tollerabile che la Francia chiuda le frontiere e lasci tutti questi disperati a noi. Dov'è il Presidente del Consiglio italiano? Quello che si vanta dell'amicizia con Hollande. Lo chiami. Si faccia rispettare.”

Pubblicato in Attualità

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI