Si fermano i trasporti: è sciopero nazionale

Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo al presidio a Porta Pia Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo al presidio a Porta Pia G. Currado © AGR
Sciopero nazionale mercoledì 24 luglio in tutti i settori dei trasporti, escluso quello aereo che si fermerà invece venerdì 26. 
A proclamare la protesta sono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti per dare sostegno alla piattaforma unitaria di proposte Rimettiamo in movimento il Paese indirizzata al governo, per avviare un confronto su trasporti, infrastrutture per renderle efficienti ed efficaci, su regole chiare che impediscano la concorrenza sleale tra le imprese e che diano priorità alla sicurezza dei trasporti e sul lavoro, nonché alla tutela ambientale e sul diritto di sciopero.
Martedì 23 luglio, i sindacati sono stati convocati al Ministero dei Trasporti, alla presenza delle associazioni datoriali, per un confronto sul tema del trasporto aereo.  “Ma le ragioni della mobilitazione di oggi e di venerdì - spiegano le tre organizzazioni confederali di categoria - rimangono tutte valide, nonostante il ministro nel corso della riunione si sia reso disponibile a convocare una serie di incontri sul settore, come più volte abbiamo richiesto.” “Un percorso utile ma tardivo rispetto al quale rimaniamo in attesa di verificare il calendario e l’esito complessivo”, sostengono infine Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti.
Contemporaneamente allo sciopero a Roma, a piazzale di Porta Pia, i sindacati hanno realizzato un presidio davanti la sede del Ministero dei Trasporti, a partire dalle 10, a cui sono intervenuti i segretari generali Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, insieme ai segretari generali di Filt, Fit e Uiltrasporti, Stefano Malorgio, Salvatore Pellecchia e Claudio Tarlazzi.
Lo sciopero di interessa tutti i settori: il trasporto pubblico locale, ferroviario, merci e logistica, il trasporto marittimo e i porti, le autostrade, i taxi, l’autonoleggio. Nel tpl e nel trasporto extraurbano, lo sciopero, nel rispetto delle fasce orarie di garanzia, si svolgerà, secondo modalità locali.
Tra le principali città, a Milano dalle 18 alle 22, a Torino dalle 18 alle 22, a Genova dalle 11.30 alle 15.30, a Venezia dalle 10 alle 13, a Bologna dalle 11 alle 15, a Firenze dalle 18 alle 22, a Perugia dalle 17:30 alle 21:30, a Roma dalle 12.30 alle 16:30, a Napoli dalle 9 alle 13, a Bari dalle 12.30 alle 16:30, a Palermo dalle 9.30 alle 13.30.
Nel trasporto ferroviario lo sciopero sarà di 8 ore dalle 9.01 alle 17.01. Stop mezzo turno per ogni turno nel settore degli appalti delle attività di supporto al trasporto ferroviario. Nel trasporto merci e logistica sarà di 4 ore per le aziende che effettuano servizi pubblici essenziali e articolato, a secondo modalità territoriali, per tutte le altre aziende. Nel trasporto marittimo il personale viaggiante sui collegamenti con le isole maggiori si asterrà dal lavoro, nell’arco dell’intera giornata, da mezz’ora prima delle partenze e per 24 ore quello viaggiante sui collegamenti con le isole minori. Saranno garantiti le linee ed i servizi essenziali. Inoltre subiranno ritardi di 24 ore alla partenza i traghetti e le navi da carico presenti nei porti nazionali. Stop per un intero turno di lavoro, per un massimo di 12 ore, degli addetti ai servizi tecnico nautici di rimorchio portuale, ormeggio, battellaggio e pilotaggio.
Nei porti astensione per un’intera prestazione giornaliera di tutti i lavoratori, dipendenti/soci imprese art 16, 17 e 18 Legge 84/94 e dipendenti della Autorità di sistema portuale. Sciopero nei porti per un’intera prestazione, fino a 12 ore, anche per guardie ai fuochi, ormeggiatori e barcaioli. Nelle autostrade stop nelle ultime 4 ore del turno per il personale addetto agli impianti, alla sala radio e alla viabilità sottoposto alla legge 146 sullo sciopero mentre per un intero turno per il restante personale. Sciopero di 4 ore a fine turno anche per il personale Anas turnista delle sale e operativo sulle strade e per l’intera giornata il restante personale. Si fermano per una giornata di lavoro gli addetti ai servizi di trasporto funerario. Stop di 4 ore, a fine turno anche per gli addetti al noleggio auto, sosta e soccorso stradale e articolato all’interno dei turni nell’arco delle 24 ore per gli addetti al servizio taxi. 
Venerdì 26 luglio sciopero di 4 ore nel trasporto aereo, ad esclusione dei controllori di volo di Enav, dalle 10 alle 14. Nel giorno dello sciopero del 24 luglio si terranno presidi presso le prefetture delle principali città ed a Roma, a piazzale di Porta Pia, davanti la sede del Ministero dei Trasporti, a partire dalle 10.
 
"Vogliamo ribadire, sostenere e rilanciare e le sacrosante ragioni dello sciopero nazionale dei Trasporti. Tutti i settori del trasporto pubblico locale di Roma e del Lazio – ferroviario, taxi, merci e logistica, autonoleggio, marittimo e porti - domani parteciperanno alla protesta, fatta eccezione per il Trasporto aereo, che sciopererà il 26 luglio ”.
E’ quanto dichiarano, in una nota congiunta, il Segretario Generale di Cisl Roma Capitale Rieti, Carlo Costantini, il Segretario Generale della Cisl del Lazio, Enrico Coppotelli e il Segretario Generale della Fit-Cisl di Roma e Lazio, Marino Masucci, aggiungendo che “nella nostra regione così come nella Capitale, c’è quanto mai bisogno di una rete intermodale e strategica di infrastrutture che renda la mobilità più efficiente e il territorio più competitivo: si tratta di un tema cruciale. Chiediamo dunque al Governo e alle istituzioni maggiori investimenti e impegni sul tema dei trasporti, sul quale registriamo un sostanziale immobilismo. Pretendiamo inoltre la salvaguardia dell’occupazione per gli oltre 130mila addetti del settore di Roma e Lazio, regole universali per lavoratrici e lavoratori e più attenzione alla sicurezza sul lavoro e a bordo dei mezzi: le aggressioni e gli infortuni che hanno riguardato i lavoratori del comparto sul territorio sono state, nell’ultimo periodo, numerosissime e inaccettabili”.
“I lavoratori del settore e l’intera cittadinanza del nostro territorio, e del Paese in generale – concludono i sindacalisti – pagano purtroppo il prezzo della mancanza di una politica adeguata, che connetta il Paese, ne valorizzi la competitività e garantisca occupazione e una mobilità sostenibile. Per questo domani i lavoratori di Atac, Roma Tpl, delle Ferrovie regionali e delle tante altre realtà del territorio, si fermeranno e faranno sentire la propria voce”.
 
Pubblicato in Attualità
Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

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