VII congresso Fai Cisl, Onofrio Rota confermato Segretario Generale

VII congresso Fai Cisl, Onofrio Rota confermato Segretario Generale Foto G. Currado © AGR
In segreteria subentra Massimiliano Albanese, confermati Raffaella Buonaguro, Patrizio Giorni e Mohamed Saady.

Si è concluso a San Giovanni Rotondo, Foggia, il VII congresso nazionale della Fai Cisl, federazione che rappresenta gli alimentaristi e i lavoratori agricoli e ambientali. Il congresso ha votato all’unanimità Onofrio Rota Segretario generale. Con lui è stata confermata anche la segreteria nazionale, composta da Raffaella Buonaguro, Patrizio Giorni e Mohamed Saady. A loro si aggiunge Massimiliano Albanese, già Segretario generale della Fai Cisl Lombardia; l’integrazione di segretaria si era resa necessaria dopo l’elezione di Roberto Benaglia alla guida della Fim Cisl.
Cinquantaquattro anni, originario di Monteparano, provincia di Taranto, Rota ha iniziato il suo impegno sindacale nel settore alimentare nel 1989, ed è stato tra l’altro Segretario generale della Fai Cisl Veneto e successivamente della Cisl Veneto, per approdare alla guida della Fai Cisl nazionale ad aprile 2018.
Tra i temi principali della relazione congressuale e del dibattito, al quale hanno partecipato oltre 500 tra delegati, operatori e dirigenti, la lotta al caporalato e alla politica dei ghetti, sulla quale la federazione ha presentato anche una mozione parlamentare che impegna il governo a una serie di interventi per tutelare la dignità dei braccianti. “Alimentare, agricoltura e ambiente – ha detto Onofrio Rota nel suo intervento – condividono tra loro alcune criticità sulle quali dobbiamo continuare a incidere: tutelare i più svantaggiati nel mondo del lavoro, come le donne, i migranti, le giovani generazioni, poi l’urgenza del ricambio generazionale, la riqualificazione professionale, l’affermazione della legalità e della sicurezza sul lavoro, diventata un’emergenza nazionale. Inoltre abbiamo davanti enormi sfide per trasformare la transizione ecologica in opportunità: con la valorizzazione del lavoro forestale e dei consorzi di bonifica siamo pronti a fare la nostra parte. La nostra ricetta per intervenire su questi fattori è fatta soprattutto di tre ingredienti: partecipazione, formazione, contrattazione. Dove oggi non arriviamo con questi strumenti, specialmente in tante piccole e medie imprese – ha detto il sindacalista – non riusciamo a portare tutele, salario, equità, servizi, produttività, e questo è un danno per tutto il Paese”.

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