Weekend nero per i cieli

Weekend nero per i cieli
Un pesante sciopero Alitalia indetto per oggi, 28 maggio dalle 10 alle 18, dal Cub e dal Confael Assovolo ha fermato a terra 200 aerei. Ma la compagnia ha riassegnato l’80% dei passeggeri su altri voli.

Lo sciopero annunciato da tempo arriva a pochi giorni dall’incontro previsto al ministero del Lavoro, che si terrà probabilmente intorno al 5 giugno, dato che dal 29 maggio al 1 giugno è fissato il congresso della Fit-Cisl. All’incontro verranno messi a punto i dettagli per l’avvio della cassa integrazione dopo il commissariamento di Alitalia. Il segretario nazionale della Filt Nino Cortorillo spiega “Chiediamo di accelerare la procedura presso l’Inps perché altrimenti l’attesa potrebbe prolungarsi troppo”. 

La procedura è stata aperta per tutto il personale della compagnia, di terra e di volo, sarà a rotazione e riguarderà un valore corrispondente a 1.358 persone a zero ore. L’Alitalia anticiperà il pagamento dell’indennità di cassa integrazione straordinaria con un assegno che al massimo sarà di 1.099€ netti al mese, ma servirà pi tempo per avere dall’Inps l’integrazione fino all’80% della retribuzione possibile grazie al Fondo Speciale per il Trasporto Aereo (FSTA), alimentato con 3€ su ogni biglietto aereo comprato. Nel frattempo, per lunedì, è previsto il voto sul decreto del governo per Alitalia confluito nella “manovrina”.

Lo sciopero ha influito in minima parte anche sulla fine del G7 di Taormina con tutte le persone impiegate nel summit tra giornalisti, operatori, membri delle Ong che rischiavano di rimanere a terra: su 21 voli in partenza da Catania ne sono stati cancellati 12; ciononostante la capacità è stata rafforzata utilizzando aeroplani più capienti.

Intanto ieri all’arco di Costantino i lavoratori hanno partecipato al fianco di altre realtà in crisi come Almaviva e Aci Informatica, ad una manifestazione organizzata da Cub Trasporti, Cobas e Usb.

Un weekend disastroso per il traffico aereo dato che ieri British Airways ha subito un blackout della rete informatica che ha paralizzato i voli da Londra, per un risarcimento calcolato da alcuni esperti di 150 milioni di sterline verso i 300.000 clienti rimasti a terra. “L’intero sistema si è congelato, in queste condizioni nessun aereo può essere fatto decollare, nessun bagaglio movimentato, nessun controllo eseguito sull’identità dei passeggeri, in sostanza non si può fare nulla di nulla”, aveva spiegato alla Bbc Julian Bray, un esperto di aviazione civile.

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