Maria Antonietta Conso

In questi giorni il grande tema di discussione riguarda il piano Fit for 55 presentato dalla Commissione Ue e approvato poche settimane fa dal Parlamento comunitario, che prevede di bloccare l'uso di auto a benzina e diesel a partire dal 2035, in linea con i limiti di emissioni concordati.
Il 2022 ha portato una grande tempesta nel settore dell’agroalimentare: pandemia; guerra tra Russia e Ucraina; inflazione; esplosione dei costi energetici ed interruzione di alcune filiere di approvvigionamento.
“Sempre più allarmanti” i dati sulla povertà in Italia. “Peggiora la situazione nel Sud – scrive su Twitter Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl – a riprova di un Paese che va unito con più investimenti, occupazione, inclusione sociale”.
Oggi, mercoledì 15 giugno, ci sarà uno sciopero nazionale delle principali associazioni di categoria di supermercati, ristoranti e bar per protestare contro i buoni pasto, il sistema usato dai lavoratori italiani per pagare il pranzo nei giorni di lavoro o per fare la spesa. Gli esercenti che decideranno di aderire allo sciopero non accetteranno i buoni pasto come forma di pagamento.
Nonostante le difficoltà economiche innescate dallo scoppio della guerra in Ucraina, come i rincari energetici che di fatto stanno colpendo i consumi a livello globale, l’agroalimentare italiano è riuscito a mettere a segno un balzo del 20% sull’export nell’ambito del primo trimestre del 2022, registrando un nuovo record assoluto.
Tra la notte di lunedì 6 e martedì 7 giugno, è stato raggiunto un accordo sulla proposta di direttiva su “un equo salario minimo”.
Sulle note di “People have the power” di Patti Smith, è stata inaugurata lo scorso 5 giugno a Milano, al Teatro Franco Parenti, la due-giorni del Green&Blue Festival, dedicato ai temi dell’ambiente e della transizione ecologica.
“All’agricoltura italiana servono almeno centomila lavoratori stagionali per garantire le campagne di raccolta estive di frutta e verdura”. Questo è quanto afferma la Coldiretti in vista dell’arrivo del grande caldo, che accelera la maturazione nei campi e rende ancora più urgente far fronte alla carenza di manodopera.
E’ stato sottoscritto nella giornata di ieri, martedì 31 maggio, nelle sedi della Fippa e della Fiesa-Confesercenti, dalla Federazione Italiana Panificatori, pasticceri e affini, insieme a Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil e Fiesa-Assopanificatori Confesercenti l’accordo di rinnovo del Contratto nazionale di lavoro della panificazione 2019-2022, scaduto il 31 dicembre 2018, che interessa circa 80mila lavoratrici e lavoratori.
All’Italia “serve una vera e propria ricostruzione”, partendo da un nuovo patto sociale tra imprese, governo e sindacati e da una nuova politica dei redditi, basato su lavoro di qualità, stabile, sicuro e non povero; crescita dei salari e recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione agendo sul fisco e sulla contrattazione; riforme ed investimenti con l’utilizzo delle risorse del Pnrr e maggiore flessibilità per le pensioni.